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Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

Archive for gennaio, 2006

28 gennaio
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Noto di avere la tendenza a iniziare tutti i post con un "Volevo … ma" e anche questa volta le mie intenzioni di scrivere qualcosa sul Capodanno Coreano si sono arenate. Insomma, la partenza è stata procrastinata per ragioni burocratiche causate da un disguido mio, questa volta, e così mi sono persa l’esperienza del mio primo capodanno lunare. Rimando pertanto al sito Corea.it, dove si trovano informazioni esaurienti e dettagliate sul Capodanno. Per una cronaca dell’evento invece rimando tutti al prossimo anno. L’unica cosa che avrei da aggiungere è che l’esodo degli abitanti da Seul per raggiungere le famiglie fuori dalla capitale – esodo che si verifica ogni anno in questa ricorrenza causando guai simili o peggiori dell’esodo estivo italiano - è certificato da divertenti fotografie su tutti i quotidiani coreani on line, nonché da una telefonata alle due di notte dalla Corea (le sei di sera in Italia) da parte del mio fidanzato, da cinque ore in coda in autostrada e con ancora tanta strada ancora da fare…

Per non scrivere proprio niente allora cambio argomento e inizio a trattare di libri. Come molti di voi sapranno è da un po’ che mi aggiro per librerie, on line e non, e biblioteche, alla ricerca di libri sulla Corea. In Italia si trova davvero pochissimo. Naturalmente la maggioranza dei testi che ho trovato sono sulla Corea del Nord, che siccome è governata da un dittatore che vuole farsi l’atomica e che viene considerato da Bush appartenente all’Asse del male, fa paura e fa notizia, molto più della pacifica Corea del Sud. Però qualche testo interessante l’ho trovato (molti della casa editrice ObarraO, che inserisco prontamente nei Links), magari non in Italia, e volevo iniziare a segnalarne uno.

RHIE Won-bokIl testo è in inglese, l’autore si chiama RHIE Won-bok, e il libro in questione ha titolo KOREA UNMASKED (editore Gimmyoung International). La particolarità è che è un libro a fumetti. Molto famoso in Corea, Rhie ha scritto un numero abbastanza corposo di libri, tutti a fumetti, sulla storia e la cultura di molte nazioni del mondo (compresa l’Italia). In inglese ho trovato solo quello sulla Corea, e devo ammettere che se di primo acchito ero un po’ perplessa, ho poi trovato la lettura agevole, scorrevole e molto divertente. Il libro tratta con leggerezza di tutte le caratteristiche e le idiosincrasie del coreano medio,  a partire dall’amore per i cibi piccanti, al rispetto per gli anziani, all’amore per lo studio e ciò che ne consegue, alle differenze culturali con i vicini Cina e Giappone e persino un po’ di storia antica. L’ultimo capitolo tratta invece della possibilità che le due Coree tornino a diventare una sola nazione, con i pro e i contro, culturali, sociologici ed economici, delineati in maniera semplice e chiara. Non so se sia possibile recuperare questo testo anche in Italia. Ne varrebbe la pena. Anche se tutto molto semplificato, ciò che scrive è tutto molto vero.

28 gennaio
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Noto di avere la tendenza a iniziare tutti i post con un "Volevo … ma" e anche questa volta le mie intenzioni di scrivere qualcosa sul Capodanno Coreano si sono arenate. Insomma, la partenza è stata procrastinata per ragioni burocratiche causate da un disguido mio, questa volta, e così mi sono persa l’esperienza del mio primo capodanno lunare. Rimando pertanto al sito Corea.it, dove si trovano informazioni esaurienti e dettagliate sul Capodanno. Per una cronaca dell’evento invece rimando tutti al prossimo anno. L’unica cosa che avrei da aggiungere è che l’esodo degli abitanti da Seul per raggiungere le famiglie fuori dalla capitale – esodo che si verifica ogni anno in questa ricorrenza causando guai simili o peggiori dell’esodo estivo italiano - è certificato da divertenti fotografie su tutti i quotidiani coreani on line, nonché da una telefonata alle due di notte dalla Corea (le sei di sera in Italia) da parte del mio fidanzato, da cinque ore in coda in autostrada e con ancora tanta strada ancora da fare…

Per non scrivere proprio niente allora cambio argomento e inizio a trattare di libri. Come molti di voi sapranno è da un po’ che mi aggiro per librerie, on line e non, e biblioteche, alla ricerca di libri sulla Corea. In Italia si trova davvero pochissimo. Naturalmente la maggioranza dei testi che ho trovato sono sulla Corea del Nord, che siccome è governata da un dittatore che vuole farsi l’atomica e che viene considerato da Bush appartenente all’Asse del male, fa paura e fa notizia, molto più della pacifica Corea del Sud. Però qualche testo interessante l’ho trovato (molti della casa editrice ObarraO, che inserisco prontamente nei Links), magari non in Italia, e volevo iniziare a segnalarne uno.

RHIE Won-bokIl testo è in inglese, l’autore si chiama RHIE Won-bok, e il libro in questione ha titolo KOREA UNMASKED (editore Gimmyoung International). La particolarità è che è un libro a fumetti. Molto famoso in Corea, Rhie ha scritto un numero abbastanza corposo di libri, tutti a fumetti, sulla storia e la cultura di molte nazioni del mondo (compresa l’Italia). In inglese ho trovato solo quello sulla Corea, e devo ammettere che se di primo acchito ero un po’ perplessa, ho poi trovato la lettura agevole, scorrevole e molto divertente. Il libro tratta con leggerezza di tutte le caratteristiche e le idiosincrasie del coreano medio,  a partire dall’amore per i cibi piccanti, al rispetto per gli anziani, all’amore per lo studio e ciò che ne consegue, alle differenze culturali con i vicini Cina e Giappone e persino un po’ di storia antica. L’ultimo capitolo tratta invece della possibilità che le due Coree tornino a diventare una sola nazione, con i pro e i contro, culturali, sociologici ed economici, delineati in maniera semplice e chiara. Non so se sia possibile recuperare questo testo anche in Italia. Ne varrebbe la pena. Anche se tutto molto semplificato, ciò che scrive è tutto molto vero.

27 gennaio
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Volevo aggiornare alcuni dati presentati nello scorso post. Se la bilancia commerciale italiana era infatti positiva nel 2004, è stata data da poco notizia che per il 2005 invece il passivo commerciale ammonta a circa otto miliardi di dollari. Mentre ero alla ricerca dell’analogo dato per la Corea (che non ho ancora trovato) mi sono finalmente imbattuta nel sito dell’Ambasciata Coreana in Italia, sito da me tanto cercato, con scarsa fortuna.

Siccome le notizie presenti nel sito sono interessanti, ecco la URL (che aggiungo tra i Links a imperitura memoria):

http://www.mofat.go.kr/fe/e_a003/e_itit/index.jsp

27 gennaio
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Volevo aggiornare alcuni dati presentati nello scorso post. Se la bilancia commerciale italiana era infatti positiva nel 2004, è stata data da poco notizia che per il 2005 invece il passivo commerciale ammonta a circa otto miliardi di dollari. Mentre ero alla ricerca dell’analogo dato per la Corea (che non ho ancora trovato) mi sono finalmente imbattuta nel sito dell’Ambasciata Coreana in Italia, sito da me tanto cercato, con scarsa fortuna.

Siccome le notizie presenti nel sito sono interessanti, ecco la URL (che aggiungo tra i Links a imperitura memoria):

http://www.mofat.go.kr/fe/e_a003/e_itit/index.jsp

24 gennaio
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Seul1Adesso vorrei mostrarvi un lato della Corea che non mi piace molto: i palazzoni, che loro chiamano appartamenti (foto). Come spesso accade in paesi ad alta densità di popolazione si privilegia la costruzione in altezza che permette la massima resa abitativa nel minimo spazio. Peccato che, almeno a mio parere, siano antiestetici. I palazzoni , non i grattacieli, che possono talvolta essere affascinanti. La Corea del Sud infatti su una superficie di 99.538 kmq ha una popolazione di circa 47 milioni di abitanti, con una densità di circa 470 abitanti per kmq. ben più del Giappone che ha "solo" 343 abitanti per kmq mentre l’Italia ha una densità ben inferiore a entrambi: 189 abitanti per kmq. Tanto per capire bene quanto è affollata l’Asia, basti pensare che Giappone e Italia hanno più o meno la stessa estensione territorriale (371.824 kmq contro 301.338 kmq) mentre la popolazione dell’uno è più del doppio dell’altra: 127.435.000 il Giappone contro i 57 milioni circa dell’Italia. E se il territorio della Corea del Sud è meno di un terzo di quello Italiano, la popolazione differisce di soli dieci milioni di abitanti. Insomma, da quelle parti stanno un po stretti.

Tanto per continuare a dare qualche dato interessante, la popolazione urbana in Corea del Sud è pari al 75% cSeul3ontro il 67,1% dell’Italia. Tutti in città quindi, e la sola Seul ha infatti ben quasi dieci milioni di abitanti, contro i due milioni e mezzo della capitale italiana. Il 49,3% della popolazione inoltre si ritiene atea, il 23,1% buddista, il 19,7% protestante e il 6,6% cattolica (più percentuali ininfluenti di confuciani e altre religioni). In Italia l’81,7% è invece cattolico. Il resto sono pochi mussulmani (1,2%) e altri non definiti (17,1%).

Indovinate quanta parte del PIL la Corea spende per l’istruzione? il 17,4% contro il 5,1% dell’Italia.Sulla sanità siamo quasi pari: 6% della Corea contro il 5,2% dell’Italia, con 6,1 posti letto ospedalieri ogni 1000 abitanti in Corea contro i 4,9 dell’Italia.

Seul2

Certo, il PNL per abitante in Corea è più bassino, solo 9.815 dollari contro i 20.398 dell’Italia, e anche su importazione ed esportazioni siamo quasi alla metà: 141 miliardi di dollari di importazioni contro 150 milardi di esportazioni per la Corea; 236 miliardi di dollari di importazioni contro 244 miliardi di dollari di esportazioni per l’Italia*. Però il costro della vita in Corea del Sud è inferiore a quello Italiano, mentre gli stipendi medi sono uguali se non superiori. 

Tutto solo per dare una veloce idea di quello che ci aspetterà nella terra di Corea. Del Sud. Naturalmente.

*Tutti i dati sono presi dall’Atlante Geografico De Agostini edizione 2004

 

 

24 gennaio
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Seul1Adesso vorrei mostrarvi un lato della Corea che non mi piace molto: i palazzoni, che loro chiamano appartamenti (foto). Come spesso accade in paesi ad alta densità di popolazione si privilegia la costruzione in altezza che permette la massima resa abitativa nel minimo spazio. Peccato che, almeno a mio parere, siano antiestetici. I palazzoni , non i grattacieli, che possono talvolta essere affascinanti. La Corea del Sud infatti su una superficie di 99.538 kmq ha una popolazione di circa 47 milioni di abitanti, con una densità di circa 470 abitanti per kmq. ben più del Giappone che ha "solo" 343 abitanti per kmq mentre l’Italia ha una densità ben inferiore a entrambi: 189 abitanti per kmq. Tanto per capire bene quanto è affollata l’Asia, basti pensare che Giappone e Italia hanno più o meno la stessa estensione territorriale (371.824 kmq contro 301.338 kmq) mentre la popolazione dell’uno è più del doppio dell’altra: 127.435.000 il Giappone contro i 57 milioni circa dell’Italia. E se il territorio della Corea del Sud è meno di un terzo di quello Italiano, la popolazione differisce di soli dieci milioni di abitanti. Insomma, da quelle parti stanno un po stretti.

Tanto per continuare a dare qualche dato interessante, la popolazione urbana in Corea del Sud è pari al 75% cSeul3ontro il 67,1% dell’Italia. Tutti in città quindi, e la sola Seul ha infatti ben quasi dieci milioni di abitanti, contro i due milioni e mezzo della capitale italiana. Il 49,3% della popolazione inoltre si ritiene atea, il 23,1% buddista, il 19,7% protestante e il 6,6% cattolica (più percentuali ininfluenti di confuciani e altre religioni). In Italia l’81,7% è invece cattolico. Il resto sono pochi mussulmani (1,2%) e altri non definiti (17,1%).

Indovinate quanta parte del PIL la Corea spende per l’istruzione? il 17,4% contro il 5,1% dell’Italia.Sulla sanità siamo quasi pari: 6% della Corea contro il 5,2% dell’Italia, con 6,1 posti letto ospedalieri ogni 1000 abitanti in Corea contro i 4,9 dell’Italia.

Seul2

Certo, il PNL per abitante in Corea è più bassino, solo 9.815 dollari contro i 20.398 dell’Italia, e anche su importazione ed esportazioni siamo quasi alla metà: 141 miliardi di dollari di importazioni contro 150 milardi di esportazioni per la Corea; 236 miliardi di dollari di importazioni contro 244 miliardi di dollari di esportazioni per l’Italia*. Però il costro della vita in Corea del Sud è inferiore a quello Italiano, mentre gli stipendi medi sono uguali se non superiori. 

Tutto solo per dare una veloce idea di quello che ci aspetterà nella terra di Corea. Del Sud. Naturalmente.

*Tutti i dati sono presi dall’Atlante Geografico De Agostini edizione 2004

 

 

20 gennaio
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Giusto per curiosità oggi ho fatto un giro sui blog di Splinder che contenevano la parola "Corea". Come immaginavo di blog sulla Corea non ce n’era neanche uno, ma le citazioni della parola Corea erano interessanti. Naturalmente a farla da padrone era la Corea del Nord, seguite da siti sul cinema che trattavano di film coreani, seguiti da discussioni sul calcio (mondiali o vari scontri Italia-Corea), seguiti da siti di maniaci del Giappone che per qualche motivo citavano la Corea: idoli in tourné nel Paese confinante, fidanzate coreane piuttosto che giapponesi e similia. E’ stato un giro interessante, che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, quanto poco questo Paese è conosciuto in Italia e quanto poco noi italiani siamo interessati ad esso. Più curioso ancora se penso invece a quanto sia popolare il vicino Giappone e, ma questo forse è più ovvio, la Cina. Prova ne è che anche io qui in Italia ho iniziato studiando il giapponese, non il coreano. Con Lim scherzando ho detto un giorno che la differenza tra Giappone e Corea è che i giapponesi sono bravi pubblicitari del proprio Stato, i coreani no. Sarà vero?

 

20 gennaio
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Giusto per curiosità oggi ho fatto un giro sui blog di Splinder che contenevano la parola "Corea". Come immaginavo di blog sulla Corea non ce n’era neanche uno, ma le citazioni della parola Corea erano interessanti. Naturalmente a farla da padrone era la Corea del Nord, seguite da siti sul cinema che trattavano di film coreani, seguiti da discussioni sul calcio (mondiali o vari scontri Italia-Corea), seguiti da siti di maniaci del Giappone che per qualche motivo citavano la Corea: idoli in tourné nel Paese confinante, fidanzate coreane piuttosto che giapponesi e similia. E’ stato un giro interessante, che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, quanto poco questo Paese è conosciuto in Italia e quanto poco noi italiani siamo interessati ad esso. Più curioso ancora se penso invece a quanto sia popolare il vicino Giappone e, ma questo forse è più ovvio, la Cina. Prova ne è che anche io qui in Italia ho iniziato studiando il giapponese, non il coreano. Con Lim scherzando ho detto un giorno che la differenza tra Giappone e Corea è che i giapponesi sono bravi pubblicitari del proprio Stato, i coreani no. Sarà vero?

 

16 gennaio
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Soraksan3 copy

Il Sorak-san National Park si trova sulla costa orientale della Corea del Sud, quella che guarda in faccia il vicino Giappone, e proprio a due passi dalla DMZ, la zona smilittarizzata che la separa dalla Corea del Nord. E’ uno dei Parchi nazionali più belli del paese, già peraltro ricco di montagne. Picchi scoscesi, foreste, cascate, spiagge e templi antichi, nulla manca a questa meraviglia della natura, nemmeno un numero piuttosto considerevole di turisti, fortunamente cortesemente disciplinati, ma a volte fastidiosamente eccessivo.

 

 

 

16 gennaio
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Soraksan3 copy

Il Sorak-san National Park si trova sulla costa orientale della Corea del Sud, quella che guarda in faccia il vicino Giappone, e proprio a due passi dalla DMZ, la zona smilittarizzata che la separa dalla Corea del Nord. E’ uno dei Parchi nazionali più belli del paese, già peraltro ricco di montagne. Picchi scoscesi, foreste, cascate, spiagge e templi antichi, nulla manca a questa meraviglia della natura, nemmeno un numero piuttosto considerevole di turisti, fortunamente cortesemente disciplinati, ma a volte fastidiosamente eccessivo.

 

 

 

 

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