Crea sito
 

Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

Archive for aprile, 2006

29 aprile
0Comments

La settimana coreana

Siete stufi delle beghe italiane? Bene, ho deciso di concedervi un po` di relax regalandovi una rubrica nuova nuova, ovvero La settimana coreana. Ogni settimana vi tediero` con le news piu` salienti, divertenti o interessanti (a mio giudizio) della lontana Corea del sud. Non lo faccio per mostrare ne` che l`erba del vicino e` sempre piu` verde, ne` per dimostrare che ogni mondo e` paese. L`una o l`altra constatazione sono a carico vostro. Per me e` un utile esercizio di lettura e un modo per capire meglio il posto in cui mi trovo a vivere. Non prometto puntualita`, ma cerchero` di fare del mio meglio.

Questa settimana ho selezionato per voi:

- L`arresto di Chung Mong-koo, Presidente della Hyunday Automotive Group. Chung, 68 anni, e` stato arrestato ieri per appropriazione indebita, in seguito alla scoperta di un fondo segreto di 130 miliardi di won (137,2 milioni di dollari) che sarebbe servito, secondo i giudici, per corrompere politici e alti funzionari del governo, nonche` per pagare debiti personali. La Hyundai e la sua affiliata Kia Motors Corp., gestita dal figlio di Chung,  Chung Eui-sun, insieme valgono il 10% delle esportazioni totali dell`intera penisola.

- La vendita dei grandi magazzini Carrefour in Corea al gruppo coreano E.Land per 1,9 miliardi di dollari. Era da un po` che si vociferava sull`aegomento e molti erano interessati, da Samsung Tesco, Shinsegae a Lotte. L`ha spuntata E.Land legandosi a gruppi finanziari quali Woori Bank e Kookmin Bank. L`acquisto permettera` a E.Land di aumentare notevolmente i suoi punti vendita e diventare il quarto piu` grosso gruppo nel settore dei grandi magazzini.

29 aprile
0Comments

La settimana coreana

Siete stufi delle beghe italiane? Bene, ho deciso di concedervi un po` di relax regalandovi una rubrica nuova nuova, ovvero La settimana coreana. Ogni settimana vi tediero` con le news piu` salienti, divertenti o interessanti (a mio giudizio) della lontana Corea del sud. Non lo faccio per mostrare ne` che l`erba del vicino e` sempre piu` verde, ne` per dimostrare che ogni mondo e` paese. L`una o l`altra constatazione sono a carico vostro. Per me e` un utile esercizio di lettura e un modo per capire meglio il posto in cui mi trovo a vivere. Non prometto puntualita`, ma cerchero` di fare del mio meglio.

Questa settimana ho selezionato per voi:

- L`arresto di Chung Mong-koo, Presidente della Hyunday Automotive Group. Chung, 68 anni, e` stato arrestato ieri per appropriazione indebita, in seguito alla scoperta di un fondo segreto di 130 miliardi di won (137,2 milioni di dollari) che sarebbe servito, secondo i giudici, per corrompere politici e alti funzionari del governo, nonche` per pagare debiti personali. La Hyundai e la sua affiliata Kia Motors Corp., gestita dal figlio di Chung,  Chung Eui-sun, insieme valgono il 10% delle esportazioni totali dell`intera penisola.

- La vendita dei grandi magazzini Carrefour in Corea al gruppo coreano E.Land per 1,9 miliardi di dollari. Era da un po` che si vociferava sull`aegomento e molti erano interessati, da Samsung Tesco, Shinsegae a Lotte. L`ha spuntata E.Land legandosi a gruppi finanziari quali Woori Bank e Kookmin Bank. L`acquisto permettera` a E.Land di aumentare notevolmente i suoi punti vendita e diventare il quarto piu` grosso gruppo nel settore dei grandi magazzini.

28 aprile
0Comments

Scommetto che vi state chiedendo cosa dicono i giapponesi sulla questione delle isole Dokdo. Koyzumi naturalmente non e` molto contento di come stanno andando le cose. Insiste sulla necessita` di un summit per risolvere la controversia e ritiene l`attuale rigido attegiamento del governo coreano una mossa elettorale in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno a maggio. Sia come sia, la Corea ha messo in piedi in questi giorni una task force di politici e diplomatici allo scopo di perorare la causa delle Dokdo presso le organizzazioni internazionali in modo da ottenere il maggior sostegno possibile per il riconoscimento della territorialita` coreana delle isole.

Intanto, dopo avervi dato il sito coreano, ecco qui il sito giapponese delle isole Takeshima: http://www.pref.shimane.jp/section/takesima/eng/top.html

PS: ho trovato le scarpe da ginnastica, Puma Marilia, bianche e blu scuro, 37. Lievemente grandine, ma ero stufa di girare e frustrata dalla mancanza del mio numero. Con Letizia invece non ci sono stati problemi e ha preso un bel paio di Nike bianche e rosa.

28 aprile
0Comments

Scommetto che vi state chiedendo cosa dicono i giapponesi sulla questione delle isole Dokdo. Koyzumi naturalmente non e` molto contento di come stanno andando le cose. Insiste sulla necessita` di un summit per risolvere la controversia e ritiene l`attuale rigido attegiamento del governo coreano una mossa elettorale in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno a maggio. Sia come sia, la Corea ha messo in piedi in questi giorni una task force di politici e diplomatici allo scopo di perorare la causa delle Dokdo presso le organizzazioni internazionali in modo da ottenere il maggior sostegno possibile per il riconoscimento della territorialita` coreana delle isole.

Intanto, dopo avervi dato il sito coreano, ecco qui il sito giapponese delle isole Takeshima: http://www.pref.shimane.jp/section/takesima/eng/top.html

PS: ho trovato le scarpe da ginnastica, Puma Marilia, bianche e blu scuro, 37. Lievemente grandine, ma ero stufa di girare e frustrata dalla mancanza del mio numero. Con Letizia invece non ci sono stati problemi e ha preso un bel paio di Nike bianche e rosa.

27 aprile
0Comments

Per mantenere le promesse. Il primo Primo Ministro donna coreano si chiama Han Myung-sook. Sessantatre` anni, attivista politica durante la dittatura militare in Corea del sud – sia lei che il marito sono finiti in prigione, lei per piu` di due anni,  a causa del loro impegno democratico – e gia` Ministro della famiglia e delle pari opportunita`, e` stata scelta dal Presidente Roh per sostituire il Primo Ministro dimissionario. Giusto per capire meglio: in Corea il Presidente della Repubblica viene eletto direttamente dal popolo e non e` una figura meramente istituzionale come in Italia, ma ha piu` o meno gli stessi poter del nostro Presidente del consiglio. E` un Presidente tipo quello americano insomma. Dopo di lui, da lui scelto e quindi approvato dall`Assemblea Nazionale, e` il Primo Ministro, che svolge la funzione di assistente esecutivo del Presidente e supervisiona il lavoro dei Ministri.

27 aprile
0Comments

Per mantenere le promesse. Il primo Primo Ministro donna coreano si chiama Han Myung-sook. Sessantatre` anni, attivista politica durante la dittatura militare in Corea del sud – sia lei che il marito sono finiti in prigione, lei per piu` di due anni,  a causa del loro impegno democratico – e gia` Ministro della famiglia e delle pari opportunita`, e` stata scelta dal Presidente Roh per sostituire il Primo Ministro dimissionario. Giusto per capire meglio: in Corea il Presidente della Repubblica viene eletto direttamente dal popolo e non e` una figura meramente istituzionale come in Italia, ma ha piu` o meno gli stessi poter del nostro Presidente del consiglio. E` un Presidente tipo quello americano insomma. Dopo di lui, da lui scelto e quindi approvato dall`Assemblea Nazionale, e` il Primo Ministro, che svolge la funzione di assistente esecutivo del Presidente e supervisiona il lavoro dei Ministri.

26 aprile
1Comment

dokdoSarete magari un po` stufi di questa storia delle isolette, e anche io oggi volevo parlare d`altro, ma quando, comprato il giornale,  ho visto la foto in prima pagina – La polizia marittima coreana fa la guardia alle isole Dokdo - non ho potuto resistere. In pratica oggi il presidente coreano Roh si e` espresso sulla vicenda con parole abbastanza dure: "Questa e` una questione dove non e` possibile fare compromessi o arrendersi. Continueremo a usare ogni misura della nostra forza nazionale e ogni risorsa diplomatica  fino al giorno in cui il governo giapponese rimediera` a questo errore".  In pratica la Corea sostiene la richiesta del Giappone di mantenere il controllo delle isole Dokdo (in giapponese Takeshima) e` basata sulle passate leggi coloniali che il Giappone aveva imposto alla penisola coreana e per la Corea e` un`offesa come lo sono le ricorrente visite del primo ministro Koyzumi e di altri esponenti politici allo Yasukuni Jinja, il tempio di Tolyo dove sono sepolti alcuni dei generali responsabili dell`invasione della Corea e della Cina, considerati da questi ultimi (ma non dal Giappone) criminali di guerra. Una di queste visite e` stata infatti causa lo scorso anno della cancellazione di un summit tra Corea e Giappone proprio sulla questione delle Dokdo.

Non si andra` certamente alla guerra per via di queste isolette, ma questa vicenda illustra bene i rapporti non precisamente amichevoli che intercorrono in questo momento tra Giappone e Corea. Nonostante quest`ultimo sia stato infatti uno dei principali finanziatori del miracolo economico coreano, restano ancora oggi irrisolte controversie che risalgono alla precedente invasione della Corea da parte del Giappone, che non ha mai chiesto scusa delle atrocita` commesse, non ha mai risarcito nessuna vittima di guerra coreana o cinese e soprattutto continua a emendare i libri scolastici di storia. In alcuni di questi testi viene addirittura affermato che la colonizazione giapponese ha aiutato la Corea a sviluppare le proprie potenzialita` economiche, tacendo naturalmente del tentativo di cancellare completamente la cultura coreana imponendo l`adozione di nomi giapponesi e l`uso della lingua giapponese nelle scuole, e di tutti gli altri abusi commessi, tra i quali la deportazione di migliaia di coreani usati come forza lavoro (o peggio) in Giappone o nelle altre colonie. Probabilmente se fossi coreana sarei arrabbiata anche io. Pero` il Giappone e i giapponesi continuano a starmi simpatici.

Comunque oggi volevo parlarvi della mia esperienza alla sauna, ovvero i bagni pubblici coreani. Anche qui infatti come in Giappone c`e` l`usanza di andare ai bagni pubblici. In Giappone sono in genere acque termali e vengono chiamati onsen se al chiuso e rotenburo se all`aperto. Ma il Giappone abbonda di acque grazie ai vulcani (e ai terremoti!), mentre in Corea non hanno ne` gli uni ne` gli altri. Ma la tradizione del bagno pubblico con acque non termali c`e` lo stesso. (In effetti anche in Giappone non tutti gli onsen sono terme ma queste sono certo le piu` gradite e ricercate). Cosi` mi sono armata di coraggio e stamattina, grazie alla nonna che mi ha tenuto Letizia, mi sono avventurata in una sauna coreana. Per il modico prezzo di 7.000 won (5 euro circa), e superato il primo imbarazzo, ho potuto godere del beneficio di due belle vasche di acqua calda, una immobile e una con un po` di bollicine, di una vasca di acqua fredda (non usata) e di una enorme vasca tiepida con l`idromassaggio!!!!!! Credo di esserci rimasta almeno mezz`ora e non volevo piu` uscire. Naturalmente c`era anche la sauna, anzi due: una in ceramica e una in legno. In quella in ceramica sono entrata e uscita subito perche` scottava troppo (ahi i miei piedi!) mentre in quella in legno credo di essere riuscita a stare almeno cinque minuti. E` che soffro un po` di pressione bassa e mi sento sempre un po` mancare in posti troppo caldi. Ma la prossima volta mi attrezzo con un catino di acqua fredda o, come ho visto fare, con una bella bibita ghiacciata. Volendo poi, con un sovrapprezzo che va dai 15.000 ai 55.000 won, si puo` fare anche un massaggio, che non ho fatto perche` non era compreso nel prezzo del mio biglietto. Magari la prossima volta, evitando quello con la signora massaggiatrice che ti sale in piedi sulla schiena pero`. Sapone, shampoo, asciugamani, creme varie e persino lo spazzolino da denti sono a disposizione gratis, anche se per certe cose e` forse meglio portarsi la roba da casa (non hanno il balsamo ad esempio), e all`interno della sauna c`e` anche un piccolo baretto e la sala fumatori. Rilassante davvero. Credo che in Italia adesso abbiano molto successo i bagni turchi che in fondo sono un po` la stessa cosa. Ma, correggetemi se sbaglio, costano molto ma molto di piu`. Ed e` necessaria la prenotazione.

PS: il palazzo dove c`e` la sauna si chiama Paragon, che fa tanto Signore degli anelli. E il palazzo di fianco non e` da meno e si chiama Hyperion, che fa tanto film di fantascienza!

26 aprile
1Comment

dokdoSarete magari un po` stufi di questa storia delle isolette, e anche io oggi volevo parlare d`altro, ma quando, comprato il giornale,  ho visto la foto in prima pagina – La polizia marittima coreana fa la guardia alle isole Dokdo - non ho potuto resistere. In pratica oggi il presidente coreano Roh si e` espresso sulla vicenda con parole abbastanza dure: "Questa e` una questione dove non e` possibile fare compromessi o arrendersi. Continueremo a usare ogni misura della nostra forza nazionale e ogni risorsa diplomatica  fino al giorno in cui il governo giapponese rimediera` a questo errore".  In pratica la Corea sostiene la richiesta del Giappone di mantenere il controllo delle isole Dokdo (in giapponese Takeshima) e` basata sulle passate leggi coloniali che il Giappone aveva imposto alla penisola coreana e per la Corea e` un`offesa come lo sono le ricorrente visite del primo ministro Koyzumi e di altri esponenti politici allo Yasukuni Jinja, il tempio di Tolyo dove sono sepolti alcuni dei generali responsabili dell`invasione della Corea e della Cina, considerati da questi ultimi (ma non dal Giappone) criminali di guerra. Una di queste visite e` stata infatti causa lo scorso anno della cancellazione di un summit tra Corea e Giappone proprio sulla questione delle Dokdo.

Non si andra` certamente alla guerra per via di queste isolette, ma questa vicenda illustra bene i rapporti non precisamente amichevoli che intercorrono in questo momento tra Giappone e Corea. Nonostante quest`ultimo sia stato infatti uno dei principali finanziatori del miracolo economico coreano, restano ancora oggi irrisolte controversie che risalgono alla precedente invasione della Corea da parte del Giappone, che non ha mai chiesto scusa delle atrocita` commesse, non ha mai risarcito nessuna vittima di guerra coreana o cinese e soprattutto continua a emendare i libri scolastici di storia. In alcuni di questi testi viene addirittura affermato che la colonizazione giapponese ha aiutato la Corea a sviluppare le proprie potenzialita` economiche, tacendo naturalmente del tentativo di cancellare completamente la cultura coreana imponendo l`adozione di nomi giapponesi e l`uso della lingua giapponese nelle scuole, e di tutti gli altri abusi commessi, tra i quali la deportazione di migliaia di coreani usati come forza lavoro (o peggio) in Giappone o nelle altre colonie. Probabilmente se fossi coreana sarei arrabbiata anche io. Pero` il Giappone e i giapponesi continuano a starmi simpatici.

Comunque oggi volevo parlarvi della mia esperienza alla sauna, ovvero i bagni pubblici coreani. Anche qui infatti come in Giappone c`e` l`usanza di andare ai bagni pubblici. In Giappone sono in genere acque termali e vengono chiamati onsen se al chiuso e rotenburo se all`aperto. Ma il Giappone abbonda di acque grazie ai vulcani (e ai terremoti!), mentre in Corea non hanno ne` gli uni ne` gli altri. Ma la tradizione del bagno pubblico con acque non termali c`e` lo stesso. (In effetti anche in Giappone non tutti gli onsen sono terme ma queste sono certo le piu` gradite e ricercate). Cosi` mi sono armata di coraggio e stamattina, grazie alla nonna che mi ha tenuto Letizia, mi sono avventurata in una sauna coreana. Per il modico prezzo di 7.000 won (5 euro circa), e superato il primo imbarazzo, ho potuto godere del beneficio di due belle vasche di acqua calda, una immobile e una con un po` di bollicine, di una vasca di acqua fredda (non usata) e di una enorme vasca tiepida con l`idromassaggio!!!!!! Credo di esserci rimasta almeno mezz`ora e non volevo piu` uscire. Naturalmente c`era anche la sauna, anzi due: una in ceramica e una in legno. In quella in ceramica sono entrata e uscita subito perche` scottava troppo (ahi i miei piedi!) mentre in quella in legno credo di essere riuscita a stare almeno cinque minuti. E` che soffro un po` di pressione bassa e mi sento sempre un po` mancare in posti troppo caldi. Ma la prossima volta mi attrezzo con un catino di acqua fredda o, come ho visto fare, con una bella bibita ghiacciata. Volendo poi, con un sovrapprezzo che va dai 15.000 ai 55.000 won, si puo` fare anche un massaggio, che non ho fatto perche` non era compreso nel prezzo del mio biglietto. Magari la prossima volta, evitando quello con la signora massaggiatrice che ti sale in piedi sulla schiena pero`. Sapone, shampoo, asciugamani, creme varie e persino lo spazzolino da denti sono a disposizione gratis, anche se per certe cose e` forse meglio portarsi la roba da casa (non hanno il balsamo ad esempio), e all`interno della sauna c`e` anche un piccolo baretto e la sala fumatori. Rilassante davvero. Credo che in Italia adesso abbiano molto successo i bagni turchi che in fondo sono un po` la stessa cosa. Ma, correggetemi se sbaglio, costano molto ma molto di piu`. Ed e` necessaria la prenotazione.

PS: il palazzo dove c`e` la sauna si chiama Paragon, che fa tanto Signore degli anelli. E il palazzo di fianco non e` da meno e si chiama Hyperion, che fa tanto film di fantascienza!

25 aprile
0Comments

E` da un po` che ricevo poche mail, ma vi immagino impegnati a rilassarvi, tra le vacanze di Pasqua e il 25 aprile spero abbiate potuto avere dei bei giorni di ferie. Qui non abbiamo avuto ne` l`uno ne` l`altra e quindi i giorni scorrono abbastanza normali e senza eclatanti sorprese. Vi dico intanto che ho finalmente trovato un tempio buddhista molto carino vicino al parchetto dove vado di solito con Letizia: il Paris Park. Non sono ancora entrata all`interno ma ho intenzione di farlo presto, anche perche` e` un tempio abbastanza nuovo e sono curiosa di vedere se e` tanto diverso da quelli bellissimi che ho visto fino ad ora in montagna. Al momento sono impegnata nella ricerca di un paio di scarpe da ginnastica: sto girando tutti i negozi qui vicino, molte marche italiane tipo Puma, Fila, Diadora e poi Adidas, Nike eccetera e immaginate un po`… non riesco a trovare il mio numero! Mi sembra abbastanza assurdo, guardando i piedi delle coreane non mi sembrano tanto piu` grandi dei miei, ma il numero piu` piccolo a disposizione e` il 38. Domani riprovo e se non trovo mi faccio accompagnare da Lim e spero di risolvere il mistero. La foto l`ho messa tanto per non perdere l`abitudine. E` la Jongno Tower, vicino a Insadong. Carina, vero?

25 aprile
0Comments

E` da un po` che ricevo poche mail, ma vi immagino impegnati a rilassarvi, tra le vacanze di Pasqua e il 25 aprile spero abbiate potuto avere dei bei giorni di ferie. Qui non abbiamo avuto ne` l`uno ne` l`altra e quindi i giorni scorrono abbastanza normali e senza eclatanti sorprese. Vi dico intanto che ho finalmente trovato un tempio buddhista molto carino vicino al parchetto dove vado di solito con Letizia: il Paris Park. Non sono ancora entrata all`interno ma ho intenzione di farlo presto, anche perche` e` un tempio abbastanza nuovo e sono curiosa di vedere se e` tanto diverso da quelli bellissimi che ho visto fino ad ora in montagna. Al momento sono impegnata nella ricerca di un paio di scarpe da ginnastica: sto girando tutti i negozi qui vicino, molte marche italiane tipo Puma, Fila, Diadora e poi Adidas, Nike eccetera e immaginate un po`… non riesco a trovare il mio numero! Mi sembra abbastanza assurdo, guardando i piedi delle coreane non mi sembrano tanto piu` grandi dei miei, ma il numero piu` piccolo a disposizione e` il 38. Domani riprovo e se non trovo mi faccio accompagnare da Lim e spero di risolvere il mistero. La foto l`ho messa tanto per non perdere l`abitudine. E` la Jongno Tower, vicino a Insadong. Carina, vero?

 

Creare blog