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Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

Archive for maggio, 2006

31 maggio
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Musica mondiale

In Italia abbiamo l`inno della nazionale nuovo nuovo cantato dai Pooh. Non l`ho sentito, per carita`, ma ho letto la notiziola su Repubblica e ne sono stata alla larga. Gia` mi bastano i vocalizzi coreani! Vi ho gia` detto che qui si stanno preparando psicologicamente per il mondiale. Un po` l`entusiasmo spontaneo di una nazione che credo partecipi solo per la seconda volta (e correggetemi se sbaglio, ma io di calcio non mi intendo proprio per niente). Un po` fanatismo indotto dalle televisioni e dalla pubblicita`. Per invogliare a comprare? Per distrarre da altri problemi? Non saprei. Fatto sta che sono circondata da canzoni mondiali che sprizzano energia da ogni nota. Eccone qui due che vanno per la maggiore. Scusate l`audio della seconda, che non e` gran che, ma non ho trovato di meglio.

Reds go Togheter: cliccate a destra in alto sulla barra grigia dove c`e`il titolo. Comparira` il tasto Play, come per magia:.http://blog.naver.com/dhkdql1989?Redirect=Log&logNo=140024619954 

Il titolo di questa non lo so. I tasti per sentirla sono in fondo alla foto dei calciatori:.http://blog.naver.com/yoonhk71?Redirect=Log&logNo=140024660665 

31 maggio
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Musica mondiale

In Italia abbiamo l`inno della nazionale nuovo nuovo cantato dai Pooh. Non l`ho sentito, per carita`, ma ho letto la notiziola su Repubblica e ne sono stata alla larga. Gia` mi bastano i vocalizzi coreani! Vi ho gia` detto che qui si stanno preparando psicologicamente per il mondiale. Un po` l`entusiasmo spontaneo di una nazione che credo partecipi solo per la seconda volta (e correggetemi se sbaglio, ma io di calcio non mi intendo proprio per niente). Un po` fanatismo indotto dalle televisioni e dalla pubblicita`. Per invogliare a comprare? Per distrarre da altri problemi? Non saprei. Fatto sta che sono circondata da canzoni mondiali che sprizzano energia da ogni nota. Eccone qui due che vanno per la maggiore. Scusate l`audio della seconda, che non e` gran che, ma non ho trovato di meglio.

Reds go Togheter: cliccate a destra in alto sulla barra grigia dove c`e`il titolo. Comparira` il tasto Play, come per magia:.http://blog.naver.com/dhkdql1989?Redirect=Log&logNo=140024619954 

Il titolo di questa non lo so. I tasti per sentirla sono in fondo alla foto dei calciatori:.http://blog.naver.com/yoonhk71?Redirect=Log&logNo=140024660665 

30 maggio
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Election Day

In Italia ci sono state le elezioni questo fine settimana, lo so. Probabilmente mi sentivo in colpa perche` non avrei votato, cosi` la scorsa notte ho sognato di tornare in Italia apposta per il voto, per poi accorgermi di non avere la scheda elettorale. Niente paura, nel sogno la burocrazia mi veniva in aiuto, sebbene in maniera un po` kafkiana, e dopo varie peripezie riuscivo a trovare l`ufficio comunale adatto al mio scopo. Un po` nascosto e un po` tetro, ma efficiente. Il sogno finiva qui. Non arrivavo nemmeno al seggio.

Domani invece si vota in Corea. Devono eleggere 16 sindaci e governatori provinciali, 230 capi di unita` amministrative di basso livello e 3261 membri dei consigli comununali. La campagna si fa infuocata, e devo dire che `e` abbastanza divertente, almeno dal mio punto di vista. 

In Corea non si vota nei giorni festivi, altrimenti nessuno andrebbe al seggio. Si vota invece nei feriali, meglio se allettati da un giorno di ferie.

Ma come fanno i candidati a chiedere voti? Niente volantini nelle caselle postali. Piuttosto: grandi striscioni a ogni angolo di strada e soprattutto supporters, immagino volontari, sguinzagliati per ogni dove a incontrare la gente facendo le veci dell`aspirante eletto. In genere si presentano con una divisa: maglietta dello stesso colore (in genere azzurra o rosa), fascia stile miss col nome e il numero del candidato, cappellino coordinato. Si avvicinano alle persone, si inchinano e salutano, dicono qualcosa poi se ne vanno. Non so se tentino approcci stile testimoni di Geova per poter presentare il programma elettorale o altro. A me sembra che salutino solo gentilmente.

Altro mezzo e` il camioncino elettorale di cui ho gia` parlato. Quando viaggia spande canzonette ad alto volume, e a volte trasporta i volontari di cui sopra che ballano e salutano a bordo del medesimo. Se si fermano, in prossimita` delle stazioni della metropolitana o dei parchi, "improvvisano" un comizio elettorale nel quale un signore distinto in giacca cravatta parla al microfono, ma nessuno sembra volersi fermare apposta per sentirlo.

Oggi invece ho assistito a una scena nuova. Fuori dalla stazione del metro` di Mok Dong un gruppo ben nutrito di supporters (adulti) ballava al ritmo di una canzone per bambini. Un po` distante la candidata medesima si faceva riprendere da una telecamera. Il tutto era un po` surreale, specie i ballerini, ma divertente.

Comunque pare che il partito all`opposizione, GNP, quello della signora Park che e` stata sfregiata da un pazzoide la scorsa settimana, sia favorito. La signora Park Gyeun-hye e` stata dimessa, e grazie all`aggressione ha persino guadagnato un bel po` di consensi. Sul pazzoide si sta indagando perche` pure essendo nullatenente pare avesse un costosissimo cellulare e un buon conto in banca. Ipotizzano un complotto del partito avversario.  Staremo a vedere.

30 maggio
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Election Day

In Italia ci sono state le elezioni questo fine settimana, lo so. Probabilmente mi sentivo in colpa perche` non avrei votato, cosi` la scorsa notte ho sognato di tornare in Italia apposta per il voto, per poi accorgermi di non avere la scheda elettorale. Niente paura, nel sogno la burocrazia mi veniva in aiuto, sebbene in maniera un po` kafkiana, e dopo varie peripezie riuscivo a trovare l`ufficio comunale adatto al mio scopo. Un po` nascosto e un po` tetro, ma efficiente. Il sogno finiva qui. Non arrivavo nemmeno al seggio.

Domani invece si vota in Corea. Devono eleggere 16 sindaci e governatori provinciali, 230 capi di unita` amministrative di basso livello e 3261 membri dei consigli comununali. La campagna si fa infuocata, e devo dire che `e` abbastanza divertente, almeno dal mio punto di vista. 

In Corea non si vota nei giorni festivi, altrimenti nessuno andrebbe al seggio. Si vota invece nei feriali, meglio se allettati da un giorno di ferie.

Ma come fanno i candidati a chiedere voti? Niente volantini nelle caselle postali. Piuttosto: grandi striscioni a ogni angolo di strada e soprattutto supporters, immagino volontari, sguinzagliati per ogni dove a incontrare la gente facendo le veci dell`aspirante eletto. In genere si presentano con una divisa: maglietta dello stesso colore (in genere azzurra o rosa), fascia stile miss col nome e il numero del candidato, cappellino coordinato. Si avvicinano alle persone, si inchinano e salutano, dicono qualcosa poi se ne vanno. Non so se tentino approcci stile testimoni di Geova per poter presentare il programma elettorale o altro. A me sembra che salutino solo gentilmente.

Altro mezzo e` il camioncino elettorale di cui ho gia` parlato. Quando viaggia spande canzonette ad alto volume, e a volte trasporta i volontari di cui sopra che ballano e salutano a bordo del medesimo. Se si fermano, in prossimita` delle stazioni della metropolitana o dei parchi, "improvvisano" un comizio elettorale nel quale un signore distinto in giacca cravatta parla al microfono, ma nessuno sembra volersi fermare apposta per sentirlo.

Oggi invece ho assistito a una scena nuova. Fuori dalla stazione del metro` di Mok Dong un gruppo ben nutrito di supporters (adulti) ballava al ritmo di una canzone per bambini. Un po` distante la candidata medesima si faceva riprendere da una telecamera. Il tutto era un po` surreale, specie i ballerini, ma divertente.

Comunque pare che il partito all`opposizione, GNP, quello della signora Park che e` stata sfregiata da un pazzoide la scorsa settimana, sia favorito. La signora Park Gyeun-hye e` stata dimessa, e grazie all`aggressione ha persino guadagnato un bel po` di consensi. Sul pazzoide si sta indagando perche` pure essendo nullatenente pare avesse un costosissimo cellulare e un buon conto in banca. Ipotizzano un complotto del partito avversario.  Staremo a vedere.

29 maggio
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Norae Bang

Ieri sono andata al Karaoke! Che qui pero` si chiama Norae Bang (dove Norae, 너 레, sta per canzone e Bang, 방,  per stanza). Sapete tutti di cosa si tratta e sapete che e` un`invenzione giapponese, ma qui in Corea ha avuto un successo strepitoso e le Norae Bang sono sbocciate dovunque, frequentatissime da ogni tipo di gente. Ieri eravamo io, Lim e Letizia. La Norae Bang dove siamo stati era vicino a casa, piccolina e un po` dimessa, aveva solo 7 stanze.

In ogni stanza c`erano dei divanetti, un tavolino, due console per scegliere la canzone, due microfoni a gelato, un televisore grande e quattro piccolini ai lati dove venivano proiettate delle immagini (un po` a caso perche` che c`entra Vancouver con La Bamba?), luci stroboscopiche (si dira cosi`?) e le parole da cantare. Scelta la canzone, parte la musica, quindi le parole vengono proiettate sullo schermo e si canta! Chiaramente la maggior parte erano canzoni coreane ma c`era una buona selezione di canzoni in inglese, delle hit in spagnolo e la rumena Dragostea Din Tei, che qui e` il tormento dell`estate, in ben due versioni: quella oroiinale e una tutta coreana. Letizia, che per chi non lo sapesse ha poco piu` di un anno e mezzo, all`inizio era un po` perplessa, poi a iniziato a ballare, poi ha capito come funzionava il microfono e ha iniziato, ahime`, a urlarci dentro, poi si e` stufata e siamo dovute uscire dalla stanza. E mentre Lim da solo faceva esercizio fino al termine dell`ora pagata, io e Letizia ci siamo intrattenute con la padrona del locale e il suo microcane (foto) e abbiamo goduto dei vocalizzi degli altri utenti. Non tanti perche` oltre la nostra solo altre due stanza erano affittate. Tutte e due da ultracinquantenni panzuti con relative consorti che urlavano a squarciagola canzoni coreane vecchio stile. Tutto molto divertente, ma non invidio la signora che deve sorbirsi questo strazio tutti i giorni!

Comunque, aprofitto della foto per mostrarvi un esempio tipico di cane coreano di taglia mignon. Io cani di media e grossa taglia non ne ho ancora visti, come non ho ancora visto un negozio per gatti, che mi dicono qui non siano molto amati. Come in Giappone, case piccole (e soprattutto senza giardino) e cani piccoli vanno a braccetto. I microcani coreani sono comunque in genere vestiti e addobbati come bamboline, compreso spesso un taglio di pelo originale. Questo cane in particolare, oltre ad avere il caschetto, ha la maglietta pro-nazionale coreana. La scritta credo che fosse Reds go togheter. Il significato e` ovvio: speriamo di vincere il mondiale di calcio. Mah… speriamo che non battano l`Italia anche quest`anno.

29 maggio
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Norae Bang

Ieri sono andata al Karaoke! Che qui pero` si chiama Norae Bang (dove Norae, 너 레, sta per canzone e Bang, 방,  per stanza). Sapete tutti di cosa si tratta e sapete che e` un`invenzione giapponese, ma qui in Corea ha avuto un successo strepitoso e le Norae Bang sono sbocciate dovunque, frequentatissime da ogni tipo di gente. Ieri eravamo io, Lim e Letizia. La Norae Bang dove siamo stati era vicino a casa, piccolina e un po` dimessa, aveva solo 7 stanze.

In ogni stanza c`erano dei divanetti, un tavolino, due console per scegliere la canzone, due microfoni a gelato, un televisore grande e quattro piccolini ai lati dove venivano proiettate delle immagini (un po` a caso perche` che c`entra Vancouver con La Bamba?), luci stroboscopiche (si dira cosi`?) e le parole da cantare. Scelta la canzone, parte la musica, quindi le parole vengono proiettate sullo schermo e si canta! Chiaramente la maggior parte erano canzoni coreane ma c`era una buona selezione di canzoni in inglese, delle hit in spagnolo e la rumena Dragostea Din Tei, che qui e` il tormento dell`estate, in ben due versioni: quella oroiinale e una tutta coreana. Letizia, che per chi non lo sapesse ha poco piu` di un anno e mezzo, all`inizio era un po` perplessa, poi a iniziato a ballare, poi ha capito come funzionava il microfono e ha iniziato, ahime`, a urlarci dentro, poi si e` stufata e siamo dovute uscire dalla stanza. E mentre Lim da solo faceva esercizio fino al termine dell`ora pagata, io e Letizia ci siamo intrattenute con la padrona del locale e il suo microcane (foto) e abbiamo goduto dei vocalizzi degli altri utenti. Non tanti perche` oltre la nostra solo altre due stanza erano affittate. Tutte e due da ultracinquantenni panzuti con relative consorti che urlavano a squarciagola canzoni coreane vecchio stile. Tutto molto divertente, ma non invidio la signora che deve sorbirsi questo strazio tutti i giorni!

Comunque, aprofitto della foto per mostrarvi un esempio tipico di cane coreano di taglia mignon. Io cani di media e grossa taglia non ne ho ancora visti, come non ho ancora visto un negozio per gatti, che mi dicono qui non siano molto amati. Come in Giappone, case piccole (e soprattutto senza giardino) e cani piccoli vanno a braccetto. I microcani coreani sono comunque in genere vestiti e addobbati come bamboline, compreso spesso un taglio di pelo originale. Questo cane in particolare, oltre ad avere il caschetto, ha la maglietta pro-nazionale coreana. La scritta credo che fosse Reds go togheter. Il significato e` ovvio: speriamo di vincere il mondiale di calcio. Mah… speriamo che non battano l`Italia anche quest`anno.

27 maggio
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Cinema e quote

old_boyAndare al cinema qui a Seul vuol dire avere due scelte: o un bel blockbuster Americano o un film coreano. Punto. A parte una pubblicita` di un festival del cinema polacco, io non ho ancora visto un film che non fosse nostrano o made in USA. Immagino, e spero ardentemente, che in qualche piccola sala d`essai sia possible vedere l`ultimo film di Moretti o almeno un francese d`annata, se non addirittura la nouvelle vague iraniana, ma ancora non sono riuscita a trovare questo piccolo angolo di paradiso.
Il fatto e` che qui in Corea esistono le quote, che impongono alle sale di proiettare per il 50% film coreani. Il resto immagino a libera scelta dell`esercente. Libera ma a quanto pare forzata dal marketing multimiliardario delle major americane e dalla richiesta del pubblico, che sebbene felice di andare a vedere i film coreani, non disdegna ne` Tomlove_talk Cruise ne` Tom Hanks. Magari anche perche` cosi` fa esercizio di inglese, visto che i film vengono proiettati in lingua originale con i sottotitoli. Questo sistema delle quote, anche se non molto liberale, ha pero` avuto il benefico effetto di produrre fondi per fare film e far decollare il cinema coreano, che adesso e` infatti ben accolto dovunque, dagli horror movie di ultima generazione (mai visto uno) ai celebrati Kim Ki-duk (Ferro3) e Park Chan-wook (Old boy), ad esempio. Se pero` avete letto in questi giorni le cronache del Festival di Cannes, avrete sicuramente notato che alcuni film makers coreani si sono recati a Cannes per protestare contro la decisione del allforlovegoverno coreano di ridurre le quote. In vista infatti della stipula del nuovo accordo sul commercio con gli USA hanno pensato di bendisporre l`amico Bush con questo regalino. Ma dico io: Hollywood ne aveva davvero bisogno?
 
Nota che non c`entra nulla con l`argomento: in qualsiasi manifestazione a livello mondiale, dal G8 al festival di Cannes, c`e` sempre almeno un coreano che protesta per qualcosa, piu` o meno platealmente. Fateci caso la prossima volta.
27 maggio
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Cinema e quote

old_boyAndare al cinema qui a Seul vuol dire avere due scelte: o un bel blockbuster Americano o un film coreano. Punto. A parte una pubblicita` di un festival del cinema polacco, io non ho ancora visto un film che non fosse nostrano o made in USA. Immagino, e spero ardentemente, che in qualche piccola sala d`essai sia possible vedere l`ultimo film di Moretti o almeno un francese d`annata, se non addirittura la nouvelle vague iraniana, ma ancora non sono riuscita a trovare questo piccolo angolo di paradiso.
Il fatto e` che qui in Corea esistono le quote, che impongono alle sale di proiettare per il 50% film coreani. Il resto immagino a libera scelta dell`esercente. Libera ma a quanto pare forzata dal marketing multimiliardario delle major americane e dalla richiesta del pubblico, che sebbene felice di andare a vedere i film coreani, non disdegna ne` Tomlove_talk Cruise ne` Tom Hanks. Magari anche perche` cosi` fa esercizio di inglese, visto che i film vengono proiettati in lingua originale con i sottotitoli. Questo sistema delle quote, anche se non molto liberale, ha pero` avuto il benefico effetto di produrre fondi per fare film e far decollare il cinema coreano, che adesso e` infatti ben accolto dovunque, dagli horror movie di ultima generazione (mai visto uno) ai celebrati Kim Ki-duk (Ferro3) e Park Chan-wook (Old boy), ad esempio. Se pero` avete letto in questi giorni le cronache del Festival di Cannes, avrete sicuramente notato che alcuni film makers coreani si sono recati a Cannes per protestare contro la decisione del allforlovegoverno coreano di ridurre le quote. In vista infatti della stipula del nuovo accordo sul commercio con gli USA hanno pensato di bendisporre l`amico Bush con questo regalino. Ma dico io: Hollywood ne aveva davvero bisogno?
 
Nota che non c`entra nulla con l`argomento: in qualsiasi manifestazione a livello mondiale, dal G8 al festival di Cannes, c`e` sempre almeno un coreano che protesta per qualcosa, piu` o meno platealmente. Fateci caso la prossima volta.
26 maggio
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Ritmo a go go

Riposiamo un po` la mente. Niente cose serie. Sono solo canzonette. Per bambini. E` un sito internet che a me e a Letizia piace tantissimo. In verita` di canzoni ce ne sono solo quattro, tre in coreano e una in inglese, ma la cosa bella del sito non e` solo la musica ma anche e soprattutto le animazioni. Per ogni canzone infatti e` possibile scegliere tra quattro personaggi che danzano al ritmo della musica, da soli o insieme, due bimbi maschi e due femminucce; e tra sette diversi scenari dove farli danzare, dalla cameretta di casa al parco divertimenti, al bosco. Oltre a cio` e` anche possibile muovere lo scenario di 360 gradi, facendo compiere ai personaggi una rotazione completa su se stessi. E` divertente. E anche se non volete saperlo, la canzone che preferisco e` la seconda. Parla di un girino che nuota nello stagno. Poi, all`improvviso, esce la gamba destra, poi la sinistra e ops… Salta salta! Ecco una rana!

http://jr.naver.com/jaeminara/gogo/

Dimenticavo: per far partire l`animazione cliccate su una delle quattro immagini. Buon ascolto!

26 maggio
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Ritmo a go go

Riposiamo un po` la mente. Niente cose serie. Sono solo canzonette. Per bambini. E` un sito internet che a me e a Letizia piace tantissimo. In verita` di canzoni ce ne sono solo quattro, tre in coreano e una in inglese, ma la cosa bella del sito non e` solo la musica ma anche e soprattutto le animazioni. Per ogni canzone infatti e` possibile scegliere tra quattro personaggi che danzano al ritmo della musica, da soli o insieme, due bimbi maschi e due femminucce; e tra sette diversi scenari dove farli danzare, dalla cameretta di casa al parco divertimenti, al bosco. Oltre a cio` e` anche possibile muovere lo scenario di 360 gradi, facendo compiere ai personaggi una rotazione completa su se stessi. E` divertente. E anche se non volete saperlo, la canzone che preferisco e` la seconda. Parla di un girino che nuota nello stagno. Poi, all`improvviso, esce la gamba destra, poi la sinistra e ops… Salta salta! Ecco una rana!

http://jr.naver.com/jaeminara/gogo/

Dimenticavo: per far partire l`animazione cliccate su una delle quattro immagini. Buon ascolto!

 

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