In Italia ci sono state le elezioni questo fine settimana, lo so. Probabilmente mi sentivo in colpa perche` non avrei votato, cosi` la scorsa notte ho sognato di tornare in Italia apposta per il voto, per poi accorgermi di non avere la scheda elettorale. Niente paura, nel sogno la burocrazia mi veniva in aiuto, sebbene in maniera un po` kafkiana, e dopo varie peripezie riuscivo a trovare l`ufficio comunale adatto al mio scopo. Un po` nascosto e un po` tetro, ma efficiente. Il sogno finiva qui. Non arrivavo nemmeno al seggio.
Domani invece si vota in Corea. Devono eleggere 16 sindaci e governatori provinciali, 230 capi di unita` amministrative di basso livello e 3261 membri dei consigli comununali. La campagna si fa infuocata, e devo dire che `e` abbastanza divertente, almeno dal mio punto di vista.
In Corea non si vota nei giorni festivi, altrimenti nessuno andrebbe al seggio. Si vota invece nei feriali, meglio se allettati da un giorno di ferie.
Ma come fanno i candidati a chiedere voti? Niente volantini nelle caselle postali. Piuttosto: grandi striscioni a ogni angolo di strada e soprattutto supporters, immagino volontari, sguinzagliati per ogni dove a incontrare la gente facendo le veci dell`aspirante eletto. In genere si presentano con una divisa: maglietta dello stesso colore (in genere azzurra o rosa), fascia stile miss col nome e il numero del candidato, cappellino coordinato. Si avvicinano alle persone, si inchinano e salutano, dicono qualcosa poi se ne vanno. Non so se tentino approcci stile testimoni di Geova per poter presentare il programma elettorale o altro. A me sembra che salutino solo gentilmente.
Altro mezzo e` il camioncino elettorale di cui ho gia` parlato. Quando viaggia spande canzonette ad alto volume, e a volte trasporta i volontari di cui sopra che ballano e salutano a bordo del medesimo. Se si fermano, in prossimita` delle stazioni della metropolitana o dei parchi, "improvvisano" un comizio elettorale nel quale un signore distinto in giacca cravatta parla al microfono, ma nessuno sembra volersi fermare apposta per sentirlo.
Oggi invece ho assistito a una scena nuova. Fuori dalla stazione del metro` di Mok Dong un gruppo ben nutrito di supporters (adulti) ballava al ritmo di una canzone per bambini. Un po` distante la candidata medesima si faceva riprendere da una telecamera. Il tutto era un po` surreale, specie i ballerini, ma divertente.
Comunque pare che il partito all`opposizione, GNP, quello della signora Park che e` stata sfregiata da un pazzoide la scorsa settimana, sia favorito. La signora Park Gyeun-hye e` stata dimessa, e grazie all`aggressione ha persino guadagnato un bel po` di consensi. Sul pazzoide si sta indagando perche` pure essendo nullatenente pare avesse un costosissimo cellulare e un buon conto in banca. Ipotizzano un complotto del partito avversario. Staremo a vedere.