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Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

Archive for ottobre, 2006

31 ottobre
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Un gioiello nel palazzo

Una delle telenovelas di maggior successo qui in Corea e` stata una miniserie in costume dal titolo Daejanggeum, Un gioiello nel palazzo. Ambientata nel 1500, racconta la storia di Seo Jang-geum. Seo e` figlia di genitori in esilio in seguito a uno scandalo. Quando compie dieci anni la madre muore e la bambina viene allontanata dal padre e portata a Palazzo reale per lavorare come apprendista cuoca. La ragazza si impegna per diventare la migliore cuoca del Re, ma la vita a Palazzo non e` facile e la sua determinazione e la sua bellezza scatenano le invidie di altri cortigiani, che tramano per far cadere in disgrazia sia lei che la sua insegnate e mentore, Lady Han. Sfortunatamente i cattivi hanno il loro momento di gloria, e le due donne vengono mandate in esilio nell`isola di Jeju, come serve del governatore locale. Ma la giovane Jang-geum non si scoraggia e a Jeju inizia a studiare medicina, diventando cosi` brava da essere richiamata a Palazzo e diventare la prima donna (e forse anche l`unica) nella storia della dinastia Joseon a diventare medico del Re.

La storia e` molto avvincente ed edificante. I costumi splendidi. Un gioiello nel palazzo ha avuto un grande successo anche all`estero, in Cina soprattutto, dove si dice abbia avuto un estimatore d`eccezione: il premier cinese Hu Jintao.

31 ottobre
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Un gioiello nel palazzo

Una delle telenovelas di maggior successo qui in Corea e` stata una miniserie in costume dal titolo Daejanggeum, Un gioiello nel palazzo. Ambientata nel 1500, racconta la storia di Seo Jang-geum. Seo e` figlia di genitori in esilio in seguito a uno scandalo. Quando compie dieci anni la madre muore e la bambina viene allontanata dal padre e portata a Palazzo reale per lavorare come apprendista cuoca. La ragazza si impegna per diventare la migliore cuoca del Re, ma la vita a Palazzo non e` facile e la sua determinazione e la sua bellezza scatenano le invidie di altri cortigiani, che tramano per far cadere in disgrazia sia lei che la sua insegnate e mentore, Lady Han. Sfortunatamente i cattivi hanno il loro momento di gloria, e le due donne vengono mandate in esilio nell`isola di Jeju, come serve del governatore locale. Ma la giovane Jang-geum non si scoraggia e a Jeju inizia a studiare medicina, diventando cosi` brava da essere richiamata a Palazzo e diventare la prima donna (e forse anche l`unica) nella storia della dinastia Joseon a diventare medico del Re.

La storia e` molto avvincente ed edificante. I costumi splendidi. Un gioiello nel palazzo ha avuto un grande successo anche all`estero, in Cina soprattutto, dove si dice abbia avuto un estimatore d`eccezione: il premier cinese Hu Jintao.

30 ottobre
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Coreani famosi: la Pucca

Credo che non tutti siano a conoscenza della sua nazionalita`, ma credo anche che la coreana piu` famosa in Italia sia attualmente la Pucca. Per chi non lo sapesse, Pucca e una bambina di dieci anni. Capelli neri e abitino rosso fuoco. Le piacciono i chajanmyon* e i sottaceti, ma soprattutto le piace Garu, un piccolo ninja dodicenne che odia quando qualcuno, specialmente Pucca, lo interrompe durante i suoi esercizi di arti marziali. Se ciascuno di noi ha uno scopo nella vita, quello di Pucca e` baciare il riluttante Garu, usando tutti metodi e gli stratagemmi possibili. Pucca e`  figlia di un proprietario di ristorante cinese, quindi forse non e` coreana ma cinese. Ma il suo papa`, ovvero la Vooz, la societa` che ha inventato questo piccolo personaggio che sta rubando il cuore alle adolescenti di tutto il mondo, e` coreana.

Strano a dirsi, e` piu` facile trovare i gadget della Pucca in Italia piuttosto che qui in Corea del sud. In Italia ormai sono presenti "nei migliori negozi", almeno nelle grandi citta` (le librerie Mondadori ad esempio). Qui a Seul imbattersi in un gadget della Pucca e` un fatto legato alla fortuna o al caso. Nonostante il successo estero, non esistono negozi a lei dedicati ne` una diffusione capillare di tazze, bicchieri, matite, penne, asciugamani o altri inutili articoli legati alla Pucca. Con un po` di delusione da parte mia, che pensavo di aver scoperto la Hello Kitty coreana. Ma quando sono venuta qui l`anno scorso alcuni commercianti, pur vendendone le bamboline, non si ricordavano nemmeno il suo nome.

* I chajanmyon sono un piatto cinese, ma in Corea sono stati rivisitati e insaporiti  "alla coreana", tanto che se un cinese mangia i chajanmyon in Corea non li riconosce come appartenente alla sua cucina ne` alla sua cultura. Sono spaghetti conditi con una salsa di colore nero, dal sapore abbastanza dolce, fatta con verdure varie, come patate, carote e cipolle, carne di maiale o manzo, gamberetti. C`e molto olio, quindi dicono facciano ingrassare. E piacciono soprattutto ai bambini.

30 ottobre
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Coreani famosi: la Pucca

Credo che non tutti siano a conoscenza della sua nazionalita`, ma credo anche che la coreana piu` famosa in Italia sia attualmente la Pucca. Per chi non lo sapesse, Pucca e una bambina di dieci anni. Capelli neri e abitino rosso fuoco. Le piacciono i chajanmyon* e i sottaceti, ma soprattutto le piace Garu, un piccolo ninja dodicenne che odia quando qualcuno, specialmente Pucca, lo interrompe durante i suoi esercizi di arti marziali. Se ciascuno di noi ha uno scopo nella vita, quello di Pucca e` baciare il riluttante Garu, usando tutti metodi e gli stratagemmi possibili. Pucca e`  figlia di un proprietario di ristorante cinese, quindi forse non e` coreana ma cinese. Ma il suo papa`, ovvero la Vooz, la societa` che ha inventato questo piccolo personaggio che sta rubando il cuore alle adolescenti di tutto il mondo, e` coreana.

Strano a dirsi, e` piu` facile trovare i gadget della Pucca in Italia piuttosto che qui in Corea del sud. In Italia ormai sono presenti "nei migliori negozi", almeno nelle grandi citta` (le librerie Mondadori ad esempio). Qui a Seul imbattersi in un gadget della Pucca e` un fatto legato alla fortuna o al caso. Nonostante il successo estero, non esistono negozi a lei dedicati ne` una diffusione capillare di tazze, bicchieri, matite, penne, asciugamani o altri inutili articoli legati alla Pucca. Con un po` di delusione da parte mia, che pensavo di aver scoperto la Hello Kitty coreana. Ma quando sono venuta qui l`anno scorso alcuni commercianti, pur vendendone le bamboline, non si ricordavano nemmeno il suo nome.

* I chajanmyon sono un piatto cinese, ma in Corea sono stati rivisitati e insaporiti  "alla coreana", tanto che se un cinese mangia i chajanmyon in Corea non li riconosce come appartenente alla sua cucina ne` alla sua cultura. Sono spaghetti conditi con una salsa di colore nero, dal sapore abbastanza dolce, fatta con verdure varie, come patate, carote e cipolle, carne di maiale o manzo, gamberetti. C`e molto olio, quindi dicono facciano ingrassare. E piacciono soprattutto ai bambini.

29 ottobre
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Happy panda

pandaUna cosa carina che ho scoperto qui in Corea del sud e` la linea di quaderni del Panda. In genere, quando uno di questi personaggi arriva alla fama i gadget si moltiplicano. Panda pero` e` famoso solo in patria, cosi` non e` che ci siano tante sciocchezze da comprare. Ma i quaderni sono tanti e tutti diversi. Grandi, piccoli, in carta riciclata e no, agende e persino camicie da notte. Tutto un po` splatter e molto spiritoso. Viva il Panda.

29 ottobre
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Happy panda

pandaUna cosa carina che ho scoperto qui in Corea del sud e` la linea di quaderni del Panda. In genere, quando uno di questi personaggi arriva alla fama i gadget si moltiplicano. Panda pero` e` famoso solo in patria, cosi` non e` che ci siano tante sciocchezze da comprare. Ma i quaderni sono tanti e tutti diversi. Grandi, piccoli, in carta riciclata e no, agende e persino camicie da notte. Tutto un po` splatter e molto spiritoso. Viva il Panda.

26 ottobre
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Incontri diretti

La maggioranza degli americani sarebbe a favore di un dialogo diretto senza precondizioni tra Stati Uniti e Corea del nord. E` questo il risultato di un`intervista a 1.058 adulti, condotta negli USA dal PIPA – Program on International Policy Attitude – dal 6 al 15 ottobre, in occasione delle elezioni di mediotermine che si terranno il 7 novembre.

Alla domanda su come affrontare le ambizioni nucleari della Corea del nord, il 55% si e` dimostrato contrario con la linea tenuta fino ad ora dall`amministrazione Bush, ovvero il rifiuto di ogni dialogo diretto con lo stato nordcoreano. Tra chi ha dato questa risposta, il 47%  si dichiara repubblicano, il 60% democratico e il 56% indipendente.

Il 39% del totale ha invece risposto che gli Stati Uniti dovrebbero richiedere che la Corea del nord cessi il suo programma nucleare prima di ogni possibile incontro. Tra questi, la meta` si dichiara repubblicana, il 33% democratico e il 34% indipendente.

"Esaminando le risposte sulla questione date prima e dopo il test nucleare della Corea del nord, si nota un piccolo spostamento all`indietro a supporto del dialogo. Ma la maggioranza continua a favorirlo, anche dopo il test. " commenta la PIPA.

Il Program on International Policy Attitude e` specializzato in inchieste e statistiche su questioni internazionali. Nato nel 1992 allo scopo di dare maggiore risalto alla voce della pubblica opinione nelle relazioni internazionali, e` gentito congiuntamente dal Center on Policy Attitudes e dal Center for International ans Security Studies dell`Universita` del Maryland.

26 ottobre
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Incontri diretti

La maggioranza degli americani sarebbe a favore di un dialogo diretto senza precondizioni tra Stati Uniti e Corea del nord. E` questo il risultato di un`intervista a 1.058 adulti, condotta negli USA dal PIPA – Program on International Policy Attitude – dal 6 al 15 ottobre, in occasione delle elezioni di mediotermine che si terranno il 7 novembre.

Alla domanda su come affrontare le ambizioni nucleari della Corea del nord, il 55% si e` dimostrato contrario con la linea tenuta fino ad ora dall`amministrazione Bush, ovvero il rifiuto di ogni dialogo diretto con lo stato nordcoreano. Tra chi ha dato questa risposta, il 47%  si dichiara repubblicano, il 60% democratico e il 56% indipendente.

Il 39% del totale ha invece risposto che gli Stati Uniti dovrebbero richiedere che la Corea del nord cessi il suo programma nucleare prima di ogni possibile incontro. Tra questi, la meta` si dichiara repubblicana, il 33% democratico e il 34% indipendente.

"Esaminando le risposte sulla questione date prima e dopo il test nucleare della Corea del nord, si nota un piccolo spostamento all`indietro a supporto del dialogo. Ma la maggioranza continua a favorirlo, anche dopo il test. " commenta la PIPA.

Il Program on International Policy Attitude e` specializzato in inchieste e statistiche su questioni internazionali. Nato nel 1992 allo scopo di dare maggiore risalto alla voce della pubblica opinione nelle relazioni internazionali, e` gentito congiuntamente dal Center on Policy Attitudes e dal Center for International ans Security Studies dell`Universita` del Maryland.

21 ottobre
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Pusan International Film Festival

Si e` concluso l`altroieri l`11esimo Pusan International Film Festival, dopo nove giorni di intensa programmazione: sono stati infatti presentati ben 254 film provenienti da 63 diverse nazioni, tra i quali 64 prime visioni assolute. Il festival ha attratto circa 170.000 spettatori, 5000 addetti ai lavori, tra attori, registi e distributori e 1.577 giornalisti, per un giro di affari pari a circa 52 milardi di won.

I film in gara per aggiudicarsi il premio di 30.000 dollari erano pero` solo dieci. La giuria di cinque membri era composta dal regista ungherese Istvan Szabo, il produttore di Hong Kong Daniel Yu, il regista francese Bruno Durmont,  l`iraniano Abolfazl Jalili e l`attrice coreana Moon So-ri.

Vincitori sono risultati il malese Tan Mui Chui, 28 anni, con il suo film d`esordio Love Will Conquer All, storia di una giovane donna che si sposta dalla campagna a Kuala Lumpur per lavorare in un piccolo ristorante famigliare, e il cinese Yang Heng, con Betelnut.

Il regista Tan ha vinto anche il premio FIPRESCI, assegnato da una giuria internazionale di critici cinematografici, mentre il sudcoreano Roh Gyeong-tae ha portato a casa con il suo The Last Dining Table, il NETPAC (Network of Promotion of Asian Cinema) 

21 ottobre
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Pusan International Film Festival

Si e` concluso l`altroieri l`11esimo Pusan International Film Festival, dopo nove giorni di intensa programmazione: sono stati infatti presentati ben 254 film provenienti da 63 diverse nazioni, tra i quali 64 prime visioni assolute. Il festival ha attratto circa 170.000 spettatori, 5000 addetti ai lavori, tra attori, registi e distributori e 1.577 giornalisti, per un giro di affari pari a circa 52 milardi di won.

I film in gara per aggiudicarsi il premio di 30.000 dollari erano pero` solo dieci. La giuria di cinque membri era composta dal regista ungherese Istvan Szabo, il produttore di Hong Kong Daniel Yu, il regista francese Bruno Durmont,  l`iraniano Abolfazl Jalili e l`attrice coreana Moon So-ri.

Vincitori sono risultati il malese Tan Mui Chui, 28 anni, con il suo film d`esordio Love Will Conquer All, storia di una giovane donna che si sposta dalla campagna a Kuala Lumpur per lavorare in un piccolo ristorante famigliare, e il cinese Yang Heng, con Betelnut.

Il regista Tan ha vinto anche il premio FIPRESCI, assegnato da una giuria internazionale di critici cinematografici, mentre il sudcoreano Roh Gyeong-tae ha portato a casa con il suo The Last Dining Table, il NETPAC (Network of Promotion of Asian Cinema) 

 

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