Lotta al guidatore ubriaco giapponese
Ho letto sull`Economist di questa settimana un interessante articoletto su come il Giappone pensa di affrontare il problema degli ubriachi che si mettono al volante. Problema non da poco in un Pese dove il consumo di alcool continua ad aumentare e gli alcolisti sono stimati essere il 2% della popolazione.
A quanto pare la Toyota sta studiando un`automobile in grado di rilevare il grado di alcool nelle vene del guidatore grazie a un dipositivo installato nel volante: se il tasso di alcool si dimostra superiore ad un certo livello l`automobile semplicemente non parte. In piu`, per evitare i furbi che si mettono al volante con i guanti, verra` installata anche una telecamera sul cruscotto in grado di comprendere lo stato del guidatore in base al grado di dilatazione delle pupille. Questa magica automobile dovrebbe essere pronta nel 2009. E anche la Nissan sta pensando si installare sulle proprie auto un etilometro dove il guidatore deve soffiare prima di poter mettere in moto la propria auto.
Nel frattempo, due tra le maggiori compagnie di telecomunicazione nipponiche, NTT DoCoMo e KDDI, hanno messo in vendita un telefono con etilometro. Chi usufruisce del servuzio deve semplicemente soffiare in un tubo che rileva il proprio grado di ubriachezza. I dati vengono quindi trasmessi in un centro operativo assieme alla posizione del telefono, cosi` che un`automobile possa andare subito a prelevare l`allegro bevitore. Anche se questi telefoni non sono proprio economici (circa 89.000 yen l`uno piu` 58.000 yen per il software) KDDI ne ha gia` venduti 400 fino allo scorso autunno, a compagnie di taxi che possono cosi` andare meglio incontro alle necessita` dei propri clienti.
Piu` semplice come sistema, e in uso anche qui in Corea del sud, e` anche quello degli autisti a pagamento: chiamati dall`ubriaco stesso o dal gestore del locale in cui questi ha alzato il gomito, accorrono sul luogo del misfatto e guidano la macchina del cliente fino a casa. In Giappone sono circa 6.000 le persone che svolgono questo lavoro. A cui si aggiunge il servizio Fujitaxi, specializzato nell`accompagnare a casa i ciclisti che non se la sentono di rimettersi in sella. Con portapacchi ad hoc per caricare anche la bicicletta.
