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Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

Archive for febbraio, 2007

28 febbraio
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Lotta al guidatore ubriaco giapponese

Ho letto sull`Economist di questa settimana un interessante articoletto su come il Giappone pensa di affrontare il problema degli ubriachi che si mettono al volante. Problema non da poco in un Pese dove il consumo di alcool continua ad aumentare e gli alcolisti sono stimati essere il 2% della popolazione.

A quanto pare la Toyota sta studiando un`automobile in grado di rilevare il grado di alcool nelle vene del guidatore grazie a un dipositivo installato nel volante: se il tasso di alcool si dimostra superiore ad un certo livello l`automobile semplicemente non parte. In piu`, per evitare i furbi che si mettono al volante con i guanti, verra` installata anche una telecamera sul cruscotto in grado di comprendere lo stato del guidatore in base al grado di dilatazione delle pupille. Questa magica automobile dovrebbe essere pronta nel 2009. E anche la Nissan sta pensando si installare sulle proprie auto un etilometro dove il guidatore deve soffiare prima di poter mettere in moto la propria auto.

Nel frattempo, due tra le maggiori compagnie di telecomunicazione nipponiche, NTT DoCoMo e KDDI, hanno messo in vendita un telefono con etilometro. Chi usufruisce del servuzio deve semplicemente soffiare in un tubo che rileva il proprio grado di ubriachezza. I dati vengono quindi trasmessi in un centro operativo assieme alla posizione del telefono, cosi` che un`automobile possa andare subito a prelevare l`allegro bevitore. Anche se questi telefoni non sono proprio economici (circa 89.000 yen l`uno piu` 58.000 yen per il software) KDDI ne ha gia` venduti 400 fino allo scorso autunno, a compagnie di taxi che possono cosi` andare meglio incontro alle necessita` dei propri clienti.

Piu` semplice come sistema, e in uso anche qui in Corea del sud, e` anche quello degli autisti a pagamento: chiamati dall`ubriaco stesso o dal gestore del locale in cui questi ha alzato il gomito, accorrono sul luogo del misfatto e guidano la macchina del cliente fino a casa. In Giappone sono circa 6.000 le persone che svolgono questo lavoro. A cui si aggiunge il servizio Fujitaxi, specializzato nell`accompagnare a casa i ciclisti che non se la sentono di rimettersi in sella. Con portapacchi ad hoc per caricare anche la bicicletta.

28 febbraio
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Lotta al guidatore ubriaco giapponese

Ho letto sull`Economist di questa settimana un interessante articoletto su come il Giappone pensa di affrontare il problema degli ubriachi che si mettono al volante. Problema non da poco in un Pese dove il consumo di alcool continua ad aumentare e gli alcolisti sono stimati essere il 2% della popolazione.

A quanto pare la Toyota sta studiando un`automobile in grado di rilevare il grado di alcool nelle vene del guidatore grazie a un dipositivo installato nel volante: se il tasso di alcool si dimostra superiore ad un certo livello l`automobile semplicemente non parte. In piu`, per evitare i furbi che si mettono al volante con i guanti, verra` installata anche una telecamera sul cruscotto in grado di comprendere lo stato del guidatore in base al grado di dilatazione delle pupille. Questa magica automobile dovrebbe essere pronta nel 2009. E anche la Nissan sta pensando si installare sulle proprie auto un etilometro dove il guidatore deve soffiare prima di poter mettere in moto la propria auto.

Nel frattempo, due tra le maggiori compagnie di telecomunicazione nipponiche, NTT DoCoMo e KDDI, hanno messo in vendita un telefono con etilometro. Chi usufruisce del servuzio deve semplicemente soffiare in un tubo che rileva il proprio grado di ubriachezza. I dati vengono quindi trasmessi in un centro operativo assieme alla posizione del telefono, cosi` che un`automobile possa andare subito a prelevare l`allegro bevitore. Anche se questi telefoni non sono proprio economici (circa 89.000 yen l`uno piu` 58.000 yen per il software) KDDI ne ha gia` venduti 400 fino allo scorso autunno, a compagnie di taxi che possono cosi` andare meglio incontro alle necessita` dei propri clienti.

Piu` semplice come sistema, e in uso anche qui in Corea del sud, e` anche quello degli autisti a pagamento: chiamati dall`ubriaco stesso o dal gestore del locale in cui questi ha alzato il gomito, accorrono sul luogo del misfatto e guidano la macchina del cliente fino a casa. In Giappone sono circa 6.000 le persone che svolgono questo lavoro. A cui si aggiunge il servizio Fujitaxi, specializzato nell`accompagnare a casa i ciclisti che non se la sentono di rimettersi in sella. Con portapacchi ad hoc per caricare anche la bicicletta.

28 febbraio
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Club Italia

Segnalo il sito Internet del Club Italia, un`associazione senza fini di lucro creata dagli italiani residenti a Seul (pochi ma buoni). Io non sono ancora riuscita a partecipare a nessuna delle sue riunioni, ma conosco alcuni membri e ho partecipato a qualche pranzo domenicale (compresa la festa di Natale): posso dire senza paura di essere smentita che e` il miglior ristorante italiano di Seul! Se vi trasferite da queste parti vi consiglio di fare un salto qui la domenica. Si respira l`aria di casa.

http://www.clubitalia.or.kr/

28 febbraio
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Club Italia

Segnalo il sito Internet del Club Italia, un`associazione senza fini di lucro creata dagli italiani residenti a Seul (pochi ma buoni). Io non sono ancora riuscita a partecipare a nessuna delle sue riunioni, ma conosco alcuni membri e ho partecipato a qualche pranzo domenicale (compresa la festa di Natale): posso dire senza paura di essere smentita che e` il miglior ristorante italiano di Seul! Se vi trasferite da queste parti vi consiglio di fare un salto qui la domenica. Si respira l`aria di casa.

http://www.clubitalia.or.kr/

26 febbraio
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Bellezza alla coreana

Senza entrare nel merito delle discussioni sull`oggettivita` o soggettivita` dei canoni estetici in generale, mi limito a segnalare una cosa curiosa. Mi e` capitato spesso qui in Corea del sud di sentire elencare, tra le qualita` che un uomo bello o una donna bella devono avere, quella di avere la testa (o il viso) piccola (o). Ho guardato un po` in giro e francamente non mi sembra che i coreani siano dotati di testoni spropositati, ne` che vi sia una grande differenza tra una testa e l`altra. Come non mi sembra di aver mai sentito una tale definizione di bellezza in Italia ne` da altre parti, sino ad ora. Ammetto che non rientra tra i miei canoni e faccio fatica a comprenderne il senso, ma lo trovo caratteristico, benche` inspiegabile, e in quanto detentrice di un viso piccolo, posso dire che l`idea mi piace.

26 febbraio
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Bellezza alla coreana

Senza entrare nel merito delle discussioni sull`oggettivita` o soggettivita` dei canoni estetici in generale, mi limito a segnalare una cosa curiosa. Mi e` capitato spesso qui in Corea del sud di sentire elencare, tra le qualita` che un uomo bello o una donna bella devono avere, quella di avere la testa (o il viso) piccola (o). Ho guardato un po` in giro e francamente non mi sembra che i coreani siano dotati di testoni spropositati, ne` che vi sia una grande differenza tra una testa e l`altra. Come non mi sembra di aver mai sentito una tale definizione di bellezza in Italia ne` da altre parti, sino ad ora. Ammetto che non rientra tra i miei canoni e faccio fatica a comprenderne il senso, ma lo trovo caratteristico, benche` inspiegabile, e in quanto detentrice di un viso piccolo, posso dire che l`idea mi piace.

23 febbraio
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Edicola

Mi e` crollato un mito. In questo paese, dove tutto e` aperto sette giorni su sette e ventiquattro ore su ventiquattro (piu` o meno) l`unico baluardo di normalita` che ancora resisteva era l`edicola davanti alla stazione della metropolitana di Mok-dong. Anche se la cosa a volte mi ha creato dei problemi, essendo l`unica edicola della zona che vende il Korea Times, apprezzavo lo spirito controcorrente del giornalaio che chiudeva l`edicola la domenica e nei giorni di festa (e a volte persino il sabato), e si rifiutava di aprire l`edicola a orari antelucani come quelli in cui io prendo il metro` per andare a scuola. Insomma, una vera e propria mosca bianca nel paese di "ppalli ppalli" (presto presto, come amano definirsi i coreani). Ma in questi giorni qualcosa e` cambiato: l`edicola e` aperta la mattina presto. Cosi` posso comprare il giornale prima di salire in metropolitana, e non quando scendo a Shinchon. E` piu` comodo, lo ammetto, pero` mi spiace questo adeguamento agli usi e costumi nostrani da parte dell`unico uomo che aveva dimostrato di avere piu` a cuore le comodita` della vita rispetto al profitto economico. Per consolarmi, do` la colpa del cambiamento alla moglie, che mi sta meno simpatica ed e` il prototipo perfetto dell`ajumma (signora di mezza eta`) coreana.

PS: ho sempre problemi a postare i commenti e rispondo qui a Max che ha commentato il post precedente. Non sono medico, ma posso confermare di aver letto da piu` parti che il tumore piu` diffuso in Corea sia quello all`esofago, causato da cibi troppo caldi e piccanti. E anche se una volta mi e` capitato di leggere la stessa notizia relativamente al Giappone e non alla Corea, immagino che ci sia qualcosa di vero in questa affermazione. Pero` anche a me piacerebbe avere qualche dato piu` preciso e concreto.  

23 febbraio
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Edicola

Mi e` crollato un mito. In questo paese, dove tutto e` aperto sette giorni su sette e ventiquattro ore su ventiquattro (piu` o meno) l`unico baluardo di normalita` che ancora resisteva era l`edicola davanti alla stazione della metropolitana di Mok-dong. Anche se la cosa a volte mi ha creato dei problemi, essendo l`unica edicola della zona che vende il Korea Times, apprezzavo lo spirito controcorrente del giornalaio che chiudeva l`edicola la domenica e nei giorni di festa (e a volte persino il sabato), e si rifiutava di aprire l`edicola a orari antelucani come quelli in cui io prendo il metro` per andare a scuola. Insomma, una vera e propria mosca bianca nel paese di "ppalli ppalli" (presto presto, come amano definirsi i coreani). Ma in questi giorni qualcosa e` cambiato: l`edicola e` aperta la mattina presto. Cosi` posso comprare il giornale prima di salire in metropolitana, e non quando scendo a Shinchon. E` piu` comodo, lo ammetto, pero` mi spiace questo adeguamento agli usi e costumi nostrani da parte dell`unico uomo che aveva dimostrato di avere piu` a cuore le comodita` della vita rispetto al profitto economico. Per consolarmi, do` la colpa del cambiamento alla moglie, che mi sta meno simpatica ed e` il prototipo perfetto dell`ajumma (signora di mezza eta`) coreana.

PS: ho sempre problemi a postare i commenti e rispondo qui a Max che ha commentato il post precedente. Non sono medico, ma posso confermare di aver letto da piu` parti che il tumore piu` diffuso in Corea sia quello all`esofago, causato da cibi troppo caldi e piccanti. E anche se una volta mi e` capitato di leggere la stessa notizia relativamente al Giappone e non alla Corea, immagino che ci sia qualcosa di vero in questa affermazione. Pero` anche a me piacerebbe avere qualche dato piu` preciso e concreto.  

22 febbraio
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Settimana coreana

Secondo un`inchiesta condotta dal Korea legal Aid Center for Family Relations lo scorso anno 3,973 coreani hanno chiesto il divorzio, 3,447 donne e 526 uomini. Gli uomini chiedono il divorzio principalmente a causa di differenze di personalita` (51,5%), abbandono da parte della moglie (16,3%) e infedelta` coniugale della consorte (16%). Le donne invece divirziano soprattutto per violenze domestiche (36,6%), differenze inconciliabili di personalita` (33,8%) e infedelta` coniugale del coniuge (16,3%).

Il 77,5% delle donne coreane ritiene di avere bisogno di un intervento di chirurgia estetica. Secondo un`inchiesta condotta dal dipartimento abiti e tessile della Kyun Hee University intervistando 810 donne di eta` superiore ai 18 anni, una donna su sette e` infatti stressata a causa del proprio aspetto. Solo il 20,4% delle intervistate ritiene che la chirurgia estetica vada, se possibile, evitata, mentre il 2,1% pensa che non vada fatta in nessun caso. Tra le intervistate inoltre, il 47,3% ha confessato di aver subito almeno un intervento di chirurgia estetica (categoria abbastanza ampia che comprende non solo lifting o operazioni al naso e agli occhi, ma anche rimozione dei nei e peeling del viso). Sono soprattutto le ragazze tra i 25 e i 29 anni ad essersi sottoposte a questo tipo di intervento: ben il 61,5%, assieme al 56% delle trentenni, al 42,9% delle quarantenni e al 39,4% delle over 50. La maggior parte delle donne inoltre afferma di non essere soddisfatta di fianchi e gambe (17,1%), quindi dall`addome (14,6%), dal peso (12,5%), dall`altezza (11,6%), dalla pelle (11,1%), dal viso (9,6%) e dalla simmetria dell`insieme (9,6%).

Come ho gia` scritto altrove sul blog, la Corea del sud e` salita al primo posto tra i paesi industrializzati per numero di suicidi. Nel 2005 si sono suicidate in totale 12,047 persone (24 coreani ogni 100.000), rendendo il suicidio la quarta piu` comune causa di morte, la seconda nel caso degli adolescenti. In pratica, un coreano ha piu` probabilita` di suicidarsi che di morire in un incidente automobilistico o per problemi di pressione sanguigna. Per arginare questo problema il governo ha deciso di lanciare una Campagna Anti-Suicidi. Intanto da quest`anno verra` estesa la copertura sanitaria a coloro che tentano di suicidarsi (e che per il 15,8% hanno uno stipendio mensile inferiore ai 1000 euro). Verranno inoltre resi meno tossici alcuni prodotto chimici usati in agricoltura, a quanto pare sfruttati anche per altri scopi. Verranno installati parapetti e recinzioni sui tetti, ma non e` ben specificato di quali edifici. Verranno coinvolti gruppi non governativi e religiosi e verra` aumentato lo staff nei centri di aiuto e consulenza, nonche` verranno monitorati con maggiore attenzione i siti Internet che invitano al suicidio. I testi scolastici verranno inoltre ristampati con una sezione dedicata al problema e verra` chiesto agli insegnanti di fare maggior attenzione agli studenti e di segnalare tempestivamente casi di bullismo o violenza.

22 febbraio
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Settimana coreana

Secondo un`inchiesta condotta dal Korea legal Aid Center for Family Relations lo scorso anno 3,973 coreani hanno chiesto il divorzio, 3,447 donne e 526 uomini. Gli uomini chiedono il divorzio principalmente a causa di differenze di personalita` (51,5%), abbandono da parte della moglie (16,3%) e infedelta` coniugale della consorte (16%). Le donne invece divirziano soprattutto per violenze domestiche (36,6%), differenze inconciliabili di personalita` (33,8%) e infedelta` coniugale del coniuge (16,3%).

Il 77,5% delle donne coreane ritiene di avere bisogno di un intervento di chirurgia estetica. Secondo un`inchiesta condotta dal dipartimento abiti e tessile della Kyun Hee University intervistando 810 donne di eta` superiore ai 18 anni, una donna su sette e` infatti stressata a causa del proprio aspetto. Solo il 20,4% delle intervistate ritiene che la chirurgia estetica vada, se possibile, evitata, mentre il 2,1% pensa che non vada fatta in nessun caso. Tra le intervistate inoltre, il 47,3% ha confessato di aver subito almeno un intervento di chirurgia estetica (categoria abbastanza ampia che comprende non solo lifting o operazioni al naso e agli occhi, ma anche rimozione dei nei e peeling del viso). Sono soprattutto le ragazze tra i 25 e i 29 anni ad essersi sottoposte a questo tipo di intervento: ben il 61,5%, assieme al 56% delle trentenni, al 42,9% delle quarantenni e al 39,4% delle over 50. La maggior parte delle donne inoltre afferma di non essere soddisfatta di fianchi e gambe (17,1%), quindi dall`addome (14,6%), dal peso (12,5%), dall`altezza (11,6%), dalla pelle (11,1%), dal viso (9,6%) e dalla simmetria dell`insieme (9,6%).

Come ho gia` scritto altrove sul blog, la Corea del sud e` salita al primo posto tra i paesi industrializzati per numero di suicidi. Nel 2005 si sono suicidate in totale 12,047 persone (24 coreani ogni 100.000), rendendo il suicidio la quarta piu` comune causa di morte, la seconda nel caso degli adolescenti. In pratica, un coreano ha piu` probabilita` di suicidarsi che di morire in un incidente automobilistico o per problemi di pressione sanguigna. Per arginare questo problema il governo ha deciso di lanciare una Campagna Anti-Suicidi. Intanto da quest`anno verra` estesa la copertura sanitaria a coloro che tentano di suicidarsi (e che per il 15,8% hanno uno stipendio mensile inferiore ai 1000 euro). Verranno inoltre resi meno tossici alcuni prodotto chimici usati in agricoltura, a quanto pare sfruttati anche per altri scopi. Verranno installati parapetti e recinzioni sui tetti, ma non e` ben specificato di quali edifici. Verranno coinvolti gruppi non governativi e religiosi e verra` aumentato lo staff nei centri di aiuto e consulenza, nonche` verranno monitorati con maggiore attenzione i siti Internet che invitano al suicidio. I testi scolastici verranno inoltre ristampati con una sezione dedicata al problema e verra` chiesto agli insegnanti di fare maggior attenzione agli studenti e di segnalare tempestivamente casi di bullismo o violenza.

 

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