Dimissioni
La vicenda di Mr. Kim Seung-youn, il capo del gruppo Hanhwa accusato di rapimento e aggressione ai danni di sei baristi, colpevoli di aver avuto una rissa e averne ferito il figlio 22enne, ha dei risvolti interessanti. A causa infatti di polemiche legate al ritardo nelle indagini su Kim Seung-youn, forse dovute a un tentativo di insabbiamento dell’inchiesta, la scorsa settimana si è dimesso il capo della polizia di Seul, Hong Young-ki.
“In quanto capo della polizia di Seul, mi sento responsabile per la perdita di fiducia dei cittadini nei confronti della polizia e della crescente tensione e disarmonia all’interno dell’organizzazione.” Ha affermato Hong Young-ki, “Spero che le mie dimissioni diventeranno un’opportunità per gli ufficiali, al fine di riguadagnare calma e servire meglio la popolazione.”
La polizia ha in effetti in corso un’indagine nei confronti del capo dell’ufficio investigativo di Namdaemun, Kang Dae-won, dove è stata depositata la denuncia nei confronti di Mr. Kim. Kang Dae-won avrebbe infatti ricevuto le informazioni relative al caso Kim nel mese di marzo, ma l’arresto del tycoon del Gruppo Hanwha ha avuto luogo solo all’inizio di maggio. Kang Dae-won è quindi sospettato di aver intenzionalmente ritardato le indagini su Kim Seung-youn, e forse non solo: la polizia infatti, oltre ad aver perquisito l’ufficio di Nandaemun, sta controllando anche i conti bancari di Kang per scoprire se è intercorso anche un tentativo di corruzione.
All’inizio della settimana scorsa inoltre, le vittime dell’aggressione hanno fatto sapere che non si costituiranno parte civile nel processo contro Mr. Kim, probabilmente in grazia dell’accordo economico raggiunto con il presidente del Gruppo Hanwha. I legali dell’imputato si rifiutano di fornire informazioni sull’importo pagato da Mr. Kim alle vittime come compensazione per il danno subito, ma indiscrezioni danno per certa la somma di 15 milioni di won a persona (circa 12.000 euro).

