
In estate c’è chi va in vacanza al mare in montagna o nelle città d’arte, e chi come me, pur rimanendo a casa, va in vacanza con la testa. Stanchezza. Noia. Caldo… Faccio poco, Scrivo poco. Ma leggo tanto.
E tra gli ultimi libri che ho preso in mano ecco questo agile libricino – poco più di 90 pagine – edito da Obarrao, L’impero del mai, scritto da Giuseppina De Nicola, docente del corso di laurea in Scienze Antropologiche ed Etnologiche presoo l’Università Bicocca di Milano, e Marco Del Corona, vicecaporedattore del Corriere della sera.
L’impero del mai è, naturalmente, la Corea del nord. Ma il libro non è un libro sull’ormai ex stato canaglia asiatico, quanto un libro su come noi occidentali e i fratelli coreani del sud guardano ad esso. Il sottotitolo recita infatti: Corea del nord: realtà, immaginazione e rappresentazioni.
Il libro è composto di sue saggi. Il primo, Nord/Sud, di Giuseppina De Nicola, tratteggia l’atteggiamento della Corea del sud verso lo stato "al piano di sopra" dagli anni che vanno dalla divisioni delle due Coree ai giorni nostri. Attraverso ricordi personali, politica, disegni animati: come da un pericoloso stato di spie e terroristi da annientare, la Corea del nord si sia a poco a poco trasformata, dopo il crollo delle dittature sudiste, nello stato fratello, consaguineo ma sfortunato, da aiutare.
Il secondo saggio, di Marco Del Corona, Est/Ovest, ci parla invece di noi, di come siamo stati capaci di vedere, mitizzare e usare alcuni topoi che la Corea del nord ha regalato all’occidente. Dal mai terminato albergo Ryugong di Pyongyang alla divisa e gli occhialoni di Kim Jong-il, riviste di architettura italiane, pubblicitari danesi, videoartisti coreani, musicisti canadesi e cineasti statunitensi hanno interpretato a loro modo la Corea del nord. O almeno un certo modo di vedere uno stato che fa paura, ma che nonostatante tutto atira i nostri sguardi e la nostra curiosità come una calamita. Il fascino del male? Paura di quello che avremmo potuto diventare ma non siamo diventati? Forse, davvero, come scrive De Corona, "la Corea di Kim è i nostri incubi, le nostre avventure fantastiche…". Insomma, la Corea del nord è un poco anche noi.
Due saggi veloci ma densi di suggestioni e riferimenti. Per andare alla scoperta non tanto e non solo del paese di Kim Jong-il, quanto di un immaginario che ci accomuna tutti.