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Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

Archive for dicembre, 2007

31 dicembre
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Desideri per l’anno nuovo

Nonostante i problemi di Lee Myung-bak con la giustizia, i suoi compatrioti si sentono ottimisti e si aspettano che sotto la sua presidenza la Corea torni a rifiorire. La priorità è la crescita economica, seguita dall’aumento dei posti di lavoro, dall’abbassamento dei prezzi delle case e dal miglioramentio del sistema educativo. Questo secondo un sondaggio a scelta multipla condotto intervistando 1.000 adulti dal quotidiano Hankook Ilbo e dal suo fratello anglofono, The Korea Times. Che sottolinea quanto piaccia ai coreani il neoeletto presidente: ben l’82,5% degli intervistati ha infatti espresso la convinzione che Lee farà un buon lavoro.

Leggermente diverso l’approccio del The Korea Herald che, dopo la crescita economica naturalmente, attribuisce ai suoi lettori anche il desiderio di pace nella penisola, con la fine del programma nucleare nordcoreano (già in ritardo sui tempi) e il sogno di una società più giusta. Anche qui regna l’ottimismo intorno all’amico delle Chaebol Lee Myung-bak, che, i cittadini ne sono certi, rilancerà l’economia e darà vita a nuovi posti di lavoro grazie a regole più agili e alla creazione di un ambiente più favorevole agli investimenti.

Immagino poi che, al di là di questi sogni condivisi, ogni coreano avrà un piccolo desiderio suo personale che ha pensato bene di tener nascosto ai giornalisti. Magari più semplice e banale della crescita economica, ma sicuramente più umano.

Detto questo auguro a tutti voi BUON ANNO NUOVO! Che il 2008, anno del topo, sia tutto ciò che deve essere.

31 dicembre
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Desideri per l’anno nuovo

Nonostante i problemi di Lee Myung-bak con la giustizia, i suoi compatrioti si sentono ottimisti e si aspettano che sotto la sua presidenza la Corea torni a rifiorire. La priorità è la crescita economica, seguita dall’aumento dei posti di lavoro, dall’abbassamento dei prezzi delle case e dal miglioramentio del sistema educativo. Questo secondo un sondaggio a scelta multipla condotto intervistando 1.000 adulti dal quotidiano Hankook Ilbo e dal suo fratello anglofono, The Korea Times. Che sottolinea quanto piaccia ai coreani il neoeletto presidente: ben l’82,5% degli intervistati ha infatti espresso la convinzione che Lee farà un buon lavoro.

Leggermente diverso l’approccio del The Korea Herald che, dopo la crescita economica naturalmente, attribuisce ai suoi lettori anche il desiderio di pace nella penisola, con la fine del programma nucleare nordcoreano (già in ritardo sui tempi) e il sogno di una società più giusta. Anche qui regna l’ottimismo intorno all’amico delle Chaebol Lee Myung-bak, che, i cittadini ne sono certi, rilancerà l’economia e darà vita a nuovi posti di lavoro grazie a regole più agili e alla creazione di un ambiente più favorevole agli investimenti.

Immagino poi che, al di là di questi sogni condivisi, ogni coreano avrà un piccolo desiderio suo personale che ha pensato bene di tener nascosto ai giornalisti. Magari più semplice e banale della crescita economica, ma sicuramente più umano.

Detto questo auguro a tutti voi BUON ANNO NUOVO! Che il 2008, anno del topo, sia tutto ciò che deve essere.

27 dicembre
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Al lavoro!

Qualche tempo fa un amico mi ha portato una tabella dell’OCSE (o OEDC) con il numero delle ore lavorate in media da un lavoratore all’anno in 28 stati membri. Subito mi sono saltate all’occhio due cose: che in Italia si lavora più che in Giappone – 1800 ore nostrane contro le 1.784 del Sol Levante -, e che in Corea si lavora di più in assoluto, 2.367 ore l’anno. La Corea del sud è l’unico stato che va oltre la soglia delle 2.000 ore, ed è seguita dalla Repubblica Ceca in seconda posizione, con "sole" 1.997 ore, molto più vicina alla media OCSE che è di 1.750 ore.

Non stupisce quindi che in Corea del sud anche le donne lavorino di più. Sempre da fonte OCSE risulta infatti che le donne che lavorano più di 40 ore settimanali siano il 77% delle lavoratrici, contro il 49% della media OCSE e il 64% della seconda "classificata", ovvero gli Stati Uniti. Seguono Giappone, 48%, Italia, 44%, e Svezia, 40%.

Peccato che lo stipendio delle donne in Corea sia considerevolmente più basso di quello maschile, circa due volte la media dei paesi OCSE. Forse non a caso quindi la Corea del sud è l’unico stato OCSE in cui la percentuale delle lavoratrici laureate è inferiore a quello delle lavoratrici con un livello di istruzione più basso.  Oltre a ciò, l’ambiente di lavoro assolutamente non compatibile con la vita familiare e la scarsità di strutture di sostegno alla famiglia, come gli asili nido, fa si che le coreane siano ancora drammaticamente costrette a scegliere tra carriera e maternità. Conseguenze: la Corea del sud ha uno dei più bassi indici di fertilità al mondo: 1,1.

27 dicembre
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Al lavoro!

Qualche tempo fa un amico mi ha portato una tabella dell’OCSE (o OEDC) con il numero delle ore lavorate in media da un lavoratore all’anno in 28 stati membri. Subito mi sono saltate all’occhio due cose: che in Italia si lavora più che in Giappone – 1800 ore nostrane contro le 1.784 del Sol Levante -, e che in Corea si lavora di più in assoluto, 2.367 ore l’anno. La Corea del sud è l’unico stato che va oltre la soglia delle 2.000 ore, ed è seguita dalla Repubblica Ceca in seconda posizione, con "sole" 1.997 ore, molto più vicina alla media OCSE che è di 1.750 ore.

Non stupisce quindi che in Corea del sud anche le donne lavorino di più. Sempre da fonte OCSE risulta infatti che le donne che lavorano più di 40 ore settimanali siano il 77% delle lavoratrici, contro il 49% della media OCSE e il 64% della seconda "classificata", ovvero gli Stati Uniti. Seguono Giappone, 48%, Italia, 44%, e Svezia, 40%.

Peccato che lo stipendio delle donne in Corea sia considerevolmente più basso di quello maschile, circa due volte la media dei paesi OCSE. Forse non a caso quindi la Corea del sud è l’unico stato OCSE in cui la percentuale delle lavoratrici laureate è inferiore a quello delle lavoratrici con un livello di istruzione più basso.  Oltre a ciò, l’ambiente di lavoro assolutamente non compatibile con la vita familiare e la scarsità di strutture di sostegno alla famiglia, come gli asili nido, fa si che le coreane siano ancora drammaticamente costrette a scegliere tra carriera e maternità. Conseguenze: la Corea del sud ha uno dei più bassi indici di fertilità al mondo: 1,1.

24 dicembre
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Buon Natale

Eccoci arrivati anche quest’anno a Natale. Qui lo passeremo in compagnia dei virus di stagione: sarà un Natale raffreddato e tossicchiante ma spero comunque allegro o almeno sereno. Oltre ai virus avremo naturalmente anche l’albero e i regali e il pandoro e il panettone e il torrone. E anche tanti auguri, che vorrei condividere con tutti gli amici di blog. Quindi, che ci crediate o no, che siate affetti da spirito natalizio o meno, che siate qui o in qualsiasi altro luogo della terra…

BUON NATALE!

24 dicembre
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Buon Natale

Eccoci arrivati anche quest’anno a Natale. Qui lo passeremo in compagnia dei virus di stagione: sarà un Natale raffreddato e tossicchiante ma spero comunque allegro o almeno sereno. Oltre ai virus avremo naturalmente anche l’albero e i regali e il pandoro e il panettone e il torrone. E anche tanti auguri, che vorrei condividere con tutti gli amici di blog. Quindi, che ci crediate o no, che siate affetti da spirito natalizio o meno, che siate qui o in qualsiasi altro luogo della terra…

BUON NATALE!

20 dicembre
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Bulldozer Lee

http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1696910,00.html

la rivista Time dedica un articolo al vincitore delle elezioni in Corea del sud e ne svela il soprannome: Bulldozer. Come pensarla diversamente?

By the way, forse qualcosa cambierà nei rapporti con la Corea del nord. Da leggere questo articolo del The Korea Times, che ha visto un repentino cambio di titolo nei giro di pochi minuti: da "President-Elect Signals Change in NK Policy", ad un più generico "Lee Pledges to Build ‘Global Korea’ ". Io testimone.

http://www.koreatimes.co.kr/www/news/nation/2007/12/116_15904.html

20 dicembre
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Bulldozer Lee

http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1696910,00.html

la rivista Time dedica un articolo al vincitore delle elezioni in Corea del sud e ne svela il soprannome: Bulldozer. Come pensarla diversamente?

By the way, forse qualcosa cambierà nei rapporti con la Corea del nord. Da leggere questo articolo del The Korea Times, che ha visto un repentino cambio di titolo nei giro di pochi minuti: da "President-Elect Signals Change in NK Policy", ad un più generico "Lee Pledges to Build ‘Global Korea’ ". Io testimone.

http://www.koreatimes.co.kr/www/news/nation/2007/12/116_15904.html

19 dicembre
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Indovina chi ha vinto?

The Korea Times è il primo quotidiano on line a titolare la vittoria di Lee Myung-bak, alle 21.57 del 19 dicembre: Lee Myung-bak Wins on Economic Credentials. Nessuna sorpresa e (forse) titoli Hyundai alle stelle.

19 dicembre
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Indovina chi ha vinto?

The Korea Times è il primo quotidiano on line a titolare la vittoria di Lee Myung-bak, alle 21.57 del 19 dicembre: Lee Myung-bak Wins on Economic Credentials. Nessuna sorpresa e (forse) titoli Hyundai alle stelle.

 

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