Cerimonia di insediamento 2
Allora, ieri c`e` stata la Filarmonica a Pyongyang, la Rice non ci e` andata e nemmeno io ne so molto visto che ho avuto altro da fare e non mi sono informata, ma credo sia andato tutto come doveva andare. L`altro ieri invece c`e` stata la cerimonia di insediamento del nuovo Presidente Lee Myung-bak, il 17esimo Presidente della Corea del sud, e quella me la sono vista tutta in televisione. Lunghissima, la diretta, dalle nove del mattino alle due del pomeriggio circa. Freddo e vento. Finita la cerimonia ha iniziato anche a nevicare.
Comunque interessante. La festa, o show, dell`insediamento si e` svolta naturalmente davanti alla sede del parlamento coreano vestita a festa, la Blue House. Tanti i partecipanti, circa 30.000, tutti con invito. Politici e celebrita`, ma anche tanti cittadini comuni scelti con motivazioni varie, in generale piu` o meno politiche o umanitarie, come ad esempio una delegazione degli abitanti di Taenan, la zona costiera dove a dicembre una petroliera ha riversato 15.000 tonnelate di greggio causando il peggior disastro ambientale della storia della Corea. C`era comunque anche Condoleeza Rice, il neo-premier giapponese Yasuo Fukuda, il Presidente dell`Uzbekistan Islam Karimov e quello della Mongolia Enkhabayar Nambar. Mancava la delegazione di Taiwan, arrivata a Seul per assistere all`insediamento, ma alla quale sono state chiuse le porte in faccia su pressione dei funzionari della Repubblica Popolare Cinese, che pare abbiano minacciato di boicottare la cerimonia se Taiwan fosse stata presente. Comunque grandi sorrisi, Lee impeccabile in nero e la sua consorte in hanbok giallo senape; cravatta e fiocco dei due erano in tinta, dello stesso colore verde pallido.
Il discorso del Presidente e` durato circa mezz`ora e ha ripetuto piu` o meno quello che e` andato promettendo fino a ieri in campagna elettorale. In pratica si impegna a far rivivere alla Corea un nuovo miracolo economico, alleggerendo il governo e favorendo il mercato, tagliando le tasse, mettendo in piedi un sitema previdenziale preventivo ed efficace e stringendo legami ancora piu` forti con gli Stati Uniti, alleato che Lee, a differenza del precedente Presidente Roh, considera fondamentale. Ha anche sottolineato l`importanza di migliorare i rapporti diplomatici con Tokyo, Pechino e Mosca, e per quanto riguarda la Corea del nord la parola chiave e` invece pragmatismo, che nel linguaggio di Lee significa subordinare gli aiuti alla denuclearizzazione della penisola.
Insomma, Mister Lee ha promesso mari, monti e un nuovo paese di Bengodi, tanto che gia` in questi giorni di festa qualcuno sul giornale ha iniziato a mormorare che forse la luna di miele con i coreani non durera` poi molto. Le promesse sono grandi ma il mondo ha le sue regole e le sue leggi, e le contingenze e le variabili sono troppe perche` il volonteroso Bulldozer, tale e` il soprannome di Lee Myung-bak, riesca a controllare tutto.
Lasciando da parte per un momento i commenti politici, la cerimonia ha avuto secondo me il suo momento migliore all`inizio della diretta, quando il neopresidente non si trovava ancora alla Blue house ma e` andato a rendere omaggio ai caduti della guerra di Corea presso quello che noi definiremmo monumento del milite ignoto e che qui viene chiamato kukripmyoji (국립묘지). Ammetto di non aver capito bene cosa hanno fatto, perche` hanno firmato una carta che poteva essere tanto "il patto con i coreani" quanto una semplice firma sul libro degli ospiti, ma la solitudine del luogo, privo di folle festanti, il vento o chissa` cos`altro me lo hanno impresso nella mente come un luogo e un momento solenni. Forse l`unico momento davvero solenne di tutta la cerimonia. Curiosamente i giornali di questo non hanno parlato.
Ha invece fatto furore l`esibizione della pop star Kim Jang-hoon, in smoking nero e pantaloni fucsia, accompagnato da due file di ballerini, una in abiti tradizionali e l`altra in stile hip-hop, la Corea vecchia e quella nuova unite insieme. Al termine della cerimonia e dopo le parole del Capo dello stato le note della Nona sinfonia di Beethoven, l`Inno alla gioia, eseguite dall`Orchestra Filarmonica di Seul diretta dal Maestro Chung Myung-whun.
Sui giornali in questi giorni le maggiori aziende sudcoreane hanno comprato pagine e pagine di pubbicita` per augurare buona fortuna al nuovo governo.
Qui il testo integrale del messaggio presidenziale, se qualcuno ha voglia di leggerselo: http://www.koreatimes.co.kr/www/news/nation/2008/02/240_19614.html
