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Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

Archive for settembre, 2008

29 settembre
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Do iu spik inglish?

Gli amici coreani in Italia si lamentano che gli italiani, scoperta la loro nazionalita`, gli chiedano spesso se vengono dalla Corea del nord o del sud. La domanda e` stupida, ne convengo, ma almeno dimostra che gli italiani sono consapevoli dell`esistenza di due Coree. Nel mio pessimismo cosmico, immaginavo che buona parte dei miei compatrioti ne fosse all`oscuro.

A me invece da queste parti chiedono spesso se in Italia si parla inglese.

Conversazione tipo:

"Russa?" "No" "Allora americana?" "No" "Francese?" "No" "Oh, da dove viene?" "Italia" "E che lingua usate in Italia? Inglese?" "No, italiano" "Ah, italiano. E come mai parla cosi` bene inglese?" "Mah, l`ho studiato a scuola…"

La prima volta che mi hanno chiesto se in Italia usiamo l`inglese non ho proprio capito la domanda. Me l`hanno ripetuta tre volta prima che riuscissi a balbettare un risposta. E non ero del tutto sicura di avere dato la risposta giusta. Era un ragazzo giovane, un commesso alla Swatch, mi si era rotto il cinturino dell`orologio, e ho dimenticato in fretta. Ma la domandona non ha dimenticato me e da allora l`ho incontrata diverse volte sul mio cammino. Giovani, vecchi, uomini, donne, bambini, anziani. La domandona e` trasversale e non fa caso a sesso o eta`. Si diverte a prendermi in giro e basta.

Il punto pero` non e` tanto che alcuni coreani ignorano l`Italia. Credo che sia una cosa abbastanza normale e ringrazio spesso il cielo che buona parte dei coreani ignori chi sia Berlusconi (cosa che vorrei fare anche io ma non posso). Il fatto e` che a me viene automatico pensare che ogni nazione abbia una lingua propria, anche se non e` detto che sia cosi`. Che so, anche se non so nulla di certi paesi, mi immagino che in Tagikistan parlino il tagiko, in Kazakistan il kazako e cosi` via. Poi magari il tagiko e il kazako non esistono e tagiki e kazaki parlano solo russo, e io sono un`emerita ignorante che farebbe meglio a leggere Wikipedia invece di scrivere post (cosa che ho fatto naturalmente).

E cosi` mi e` venuto in mente un ragazzo cinese conosciuto in Giappone. Che un giorno per caso ho incontrato in Insa-dong a Seul. Era in vacanza. Mi ha visto e mi ha chiamato e dopo un primo imbarazzo iniziale e i soliti convenevoli mi ha detto: "Non ero sicuro che fossi tu. Sai, per me gli occidentali si assomigliano tutti…"

29 settembre
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Do iu spik inglish?

Gli amici coreani in Italia si lamentano che gli italiani, scoperta la loro nazionalita`, gli chiedano spesso se vengono dalla Corea del nord o del sud. La domanda e` stupida, ne convengo, ma almeno dimostra che gli italiani sono consapevoli dell`esistenza di due Coree. Nel mio pessimismo cosmico, immaginavo che buona parte dei miei compatrioti ne fosse all`oscuro.

A me invece da queste parti chiedono spesso se in Italia si parla inglese.

Conversazione tipo:

"Russa?" "No" "Allora americana?" "No" "Francese?" "No" "Oh, da dove viene?" "Italia" "E che lingua usate in Italia? Inglese?" "No, italiano" "Ah, italiano. E come mai parla cosi` bene inglese?" "Mah, l`ho studiato a scuola…"

La prima volta che mi hanno chiesto se in Italia usiamo l`inglese non ho proprio capito la domanda. Me l`hanno ripetuta tre volta prima che riuscissi a balbettare un risposta. E non ero del tutto sicura di avere dato la risposta giusta. Era un ragazzo giovane, un commesso alla Swatch, mi si era rotto il cinturino dell`orologio, e ho dimenticato in fretta. Ma la domandona non ha dimenticato me e da allora l`ho incontrata diverse volte sul mio cammino. Giovani, vecchi, uomini, donne, bambini, anziani. La domandona e` trasversale e non fa caso a sesso o eta`. Si diverte a prendermi in giro e basta.

Il punto pero` non e` tanto che alcuni coreani ignorano l`Italia. Credo che sia una cosa abbastanza normale e ringrazio spesso il cielo che buona parte dei coreani ignori chi sia Berlusconi (cosa che vorrei fare anche io ma non posso). Il fatto e` che a me viene automatico pensare che ogni nazione abbia una lingua propria, anche se non e` detto che sia cosi`. Che so, anche se non so nulla di certi paesi, mi immagino che in Tagikistan parlino il tagiko, in Kazakistan il kazako e cosi` via. Poi magari il tagiko e il kazako non esistono e tagiki e kazaki parlano solo russo, e io sono un`emerita ignorante che farebbe meglio a leggere Wikipedia invece di scrivere post (cosa che ho fatto naturalmente).

E cosi` mi e` venuto in mente un ragazzo cinese conosciuto in Giappone. Che un giorno per caso ho incontrato in Insa-dong a Seul. Era in vacanza. Mi ha visto e mi ha chiamato e dopo un primo imbarazzo iniziale e i soliti convenevoli mi ha detto: "Non ero sicuro che fossi tu. Sai, per me gli occidentali si assomigliano tutti…"

28 settembre
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La settimana coreana

- Guai in vista per l`ex presidente sudcoreano Roh Moo-hyun, che al termine del suo mandato ha fotocopiato e portato a casa documenti dall`archivio governativo, alcuni dei quali di natura decisamente "sensibile", riguardanti le operazioni dei servizi segreti o i rapporti diplomatici con la Corea del nord. Accusato dal Ministro della Legislazione governativa di non avere alcun diritto legale al possesso di tale materiale, Roh, dopo aver restituito tutte le copie fatte, si e` difeso citando una legge che permette agli ex Presidenti di avere libero accesso agli archivi del governo. "Il diritto di libero accesso non include il diritto di riproduzione del materiale", ha pero` ribattuto il Ministro, che deve ora decidere se procedere legalmente contro l`ex-Presidente.

- Seul sta valutando se sospendere l`invio della seconda tranche di aiuti promessi a Pyongyang per il processo di denuclearizzazioni della Corea del nord. In base agli accordi di Pechino infatti la Corea del sud si era fatta carico dell`invio di un milione di tonnellate di aiuti energetici, il 40% dei quali e` gia` giunto a destinazione. Ma l`attuale ripensamento del regime nordcoreano riguardo la denuclearizzazione e il tentativo di ripristinare la centrale di Yongbyon hanno frenato gli entusiasmi dei sudcoreani, che si stanno chiedendo se vale la pena rispettare gli accordi nonostante il voltafaccia di Pyongyang.

- La FDA sudcoreana ha trovato tracce di melamina in alcuni prodotti provenienti dalla Cina. Sotto accusa sono il latte in polvere Yuchang F.C. usato per il caffe` dei distributori automatici, gli snack Misarang Custard, distribuito da Haitai, e Milk Rusk, importato da Hong Kong. La melamina e` un additivo chimico usato nella produzione della plastica al centro di un incredibile scandalo in Cina, dove e` stato aggiunto al latte in polvere per bambini per aumentarne il livello di proteine. Tossico, ha causato la morte di due neonati e migliaia di casi di calcoli al fegato nei bambini cinesi.

28 settembre
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La settimana coreana

- Guai in vista per l`ex presidente sudcoreano Roh Moo-hyun, che al termine del suo mandato ha fotocopiato e portato a casa documenti dall`archivio governativo, alcuni dei quali di natura decisamente "sensibile", riguardanti le operazioni dei servizi segreti o i rapporti diplomatici con la Corea del nord. Accusato dal Ministro della Legislazione governativa di non avere alcun diritto legale al possesso di tale materiale, Roh, dopo aver restituito tutte le copie fatte, si e` difeso citando una legge che permette agli ex Presidenti di avere libero accesso agli archivi del governo. "Il diritto di libero accesso non include il diritto di riproduzione del materiale", ha pero` ribattuto il Ministro, che deve ora decidere se procedere legalmente contro l`ex-Presidente.

- Seul sta valutando se sospendere l`invio della seconda tranche di aiuti promessi a Pyongyang per il processo di denuclearizzazioni della Corea del nord. In base agli accordi di Pechino infatti la Corea del sud si era fatta carico dell`invio di un milione di tonnellate di aiuti energetici, il 40% dei quali e` gia` giunto a destinazione. Ma l`attuale ripensamento del regime nordcoreano riguardo la denuclearizzazione e il tentativo di ripristinare la centrale di Yongbyon hanno frenato gli entusiasmi dei sudcoreani, che si stanno chiedendo se vale la pena rispettare gli accordi nonostante il voltafaccia di Pyongyang.

- La FDA sudcoreana ha trovato tracce di melamina in alcuni prodotti provenienti dalla Cina. Sotto accusa sono il latte in polvere Yuchang F.C. usato per il caffe` dei distributori automatici, gli snack Misarang Custard, distribuito da Haitai, e Milk Rusk, importato da Hong Kong. La melamina e` un additivo chimico usato nella produzione della plastica al centro di un incredibile scandalo in Cina, dove e` stato aggiunto al latte in polvere per bambini per aumentarne il livello di proteine. Tossico, ha causato la morte di due neonati e migliaia di casi di calcoli al fegato nei bambini cinesi.

27 settembre
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Il giappone e la letteratura al telefono (cellulare)

"[...] The year 2007′s best selling novels ranking shocked the industry. 5 out of top 10 best selling novels had cell phone novels, especially all of the top 3 were cell phone novels written by amateurs. The best selling novel in Japan in 2007 was a cell phone novel "Koizora" which was read by 25 million readers, got published and sold approximately 2 million copies, was made into a film with gross revenue of 3.9 billion yen, with 3.14 million people visiting the theater.It was later adapted into drama series too. Koizora was 10th in the year 2007′s best selling book ranking. [...]"

Tratto dal Blog di Fumi Yamazaki (link all`articolo, se siete interessati all`argomento).

27 settembre
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Il giappone e la letteratura al telefono (cellulare)

"[...] The year 2007′s best selling novels ranking shocked the industry. 5 out of top 10 best selling novels had cell phone novels, especially all of the top 3 were cell phone novels written by amateurs. The best selling novel in Japan in 2007 was a cell phone novel "Koizora" which was read by 25 million readers, got published and sold approximately 2 million copies, was made into a film with gross revenue of 3.9 billion yen, with 3.14 million people visiting the theater.It was later adapted into drama series too. Koizora was 10th in the year 2007′s best selling book ranking. [...]"

Tratto dal Blog di Fumi Yamazaki (link all`articolo, se siete interessati all`argomento).

26 settembre
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Le scarpe del bambino

Ho mal di testa. Non ho dormito bene la notte, e poi ho il raffreddore. Ma il giorno incomincia lo stesso come deve incominciare, con la sveglia e la colazione e tutte le cose da fare che rimangono li finche` qualcuno non le fa. E allora porto la bambina all`asilo. Poi torno a casa. Il piccolo si e` addormentato nel passeggino, nel tragitto, sono contenta. Tiro il fiato. Faccio la solita faticosa piccola rampa di scale col passeggino in braccio. Poi c`e` l`acensore. E la porta. Ma non appena metto piede in casa, il caos. Arriva mia suocera trafelata che ha bisogno di non so cosa mentre, tolte le scarpe al bambino, lo sto portando a letto. Il bambino si sveglia. Lei corre via e io decido che, sveglio per sveglio, lo devo portare dal pediatra. Siamo una famiglia ricca di raffreddori. A turno. Di nuovo il passeggino, la porta, l`ascensore, le scale col passeggino in braccio. E il bambino non ha le scarpe. Le ho lasciate nell`ingresso. Di nuovo scale ascensore porta? Mi arrendo. Le lascio li`, decido. Il dottore e` vicino. Fa caldo. Ci mettero` poco. Nell`angolo giochi le deve comunque togliere. Ma dal medico c`e` la coda. E il bambino e` senza scarpe. E corre per la sala d`aspetto come gli altri bambini non fanno. E poi c`e` la signora. E` venuta con la figlia e la nonna. La nonna legge un libro alla nipotina. E la signora guarda i piedi di mio figlio. "Le scarpe…". Mormora. E guarda i piedi di mio figlio. E non guarda sua figlia un solo attimo. Legge il libro con la nonna. Mentre la signora guarda i piedi di mio figlio. E "… le scarpe…" mormora. E mormora e ancora mormora. Perche` c`e` la coda e i bambini sono tanti e c`e` tempo da aspettare. E il suo turno e` poco dopo il mio. Che finalmente arriva. E finisce e si torna a casa. Ma prima vado in bagno. A lavare i piedi al bambino. Sono sporchi. La sala d`aspetto di un medico non e` il luogo piu` pulito al mondo. Cosi` quando vado a prendere l`ascensore lei e` li, con figlia e nonna al seguito. E si voltano entrambe, la signora e la nonna, e guardano i piedi di mio figlio. "Non ha le scarpe" dicono. "Le ho lasciate a casa" rispondo. "Ah, le ha lasciate a casa…", dicono. Penseranno che gli stranieri sono incivili. Che portano in giro i figli senza scarpe. Magari esiste un reato anche per questo, da queste parti. Il reato di lesa scarpa del bambino. Ma certe giornate sono storte e basta. Abbiate pieta`. 

26 settembre
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Le scarpe del bambino

Ho mal di testa. Non ho dormito bene la notte, e poi ho il raffreddore. Ma il giorno incomincia lo stesso come deve incominciare, con la sveglia e la colazione e tutte le cose da fare che rimangono li finche` qualcuno non le fa. E allora porto la bambina all`asilo. Poi torno a casa. Il piccolo si e` addormentato nel passeggino, nel tragitto, sono contenta. Tiro il fiato. Faccio la solita faticosa piccola rampa di scale col passeggino in braccio. Poi c`e` l`acensore. E la porta. Ma non appena metto piede in casa, il caos. Arriva mia suocera trafelata che ha bisogno di non so cosa mentre, tolte le scarpe al bambino, lo sto portando a letto. Il bambino si sveglia. Lei corre via e io decido che, sveglio per sveglio, lo devo portare dal pediatra. Siamo una famiglia ricca di raffreddori. A turno. Di nuovo il passeggino, la porta, l`ascensore, le scale col passeggino in braccio. E il bambino non ha le scarpe. Le ho lasciate nell`ingresso. Di nuovo scale ascensore porta? Mi arrendo. Le lascio li`, decido. Il dottore e` vicino. Fa caldo. Ci mettero` poco. Nell`angolo giochi le deve comunque togliere. Ma dal medico c`e` la coda. E il bambino e` senza scarpe. E corre per la sala d`aspetto come gli altri bambini non fanno. E poi c`e` la signora. E` venuta con la figlia e la nonna. La nonna legge un libro alla nipotina. E la signora guarda i piedi di mio figlio. "Le scarpe…". Mormora. E guarda i piedi di mio figlio. E non guarda sua figlia un solo attimo. Legge il libro con la nonna. Mentre la signora guarda i piedi di mio figlio. E "… le scarpe…" mormora. E mormora e ancora mormora. Perche` c`e` la coda e i bambini sono tanti e c`e` tempo da aspettare. E il suo turno e` poco dopo il mio. Che finalmente arriva. E finisce e si torna a casa. Ma prima vado in bagno. A lavare i piedi al bambino. Sono sporchi. La sala d`aspetto di un medico non e` il luogo piu` pulito al mondo. Cosi` quando vado a prendere l`ascensore lei e` li, con figlia e nonna al seguito. E si voltano entrambe, la signora e la nonna, e guardano i piedi di mio figlio. "Non ha le scarpe" dicono. "Le ho lasciate a casa" rispondo. "Ah, le ha lasciate a casa…", dicono. Penseranno che gli stranieri sono incivili. Che portano in giro i figli senza scarpe. Magari esiste un reato anche per questo, da queste parti. Il reato di lesa scarpa del bambino. Ma certe giornate sono storte e basta. Abbiate pieta`. 

23 settembre
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Armi improprie: passeggino con bambini

La polizia sudcoreana ha un nuovo nemico: le mamme con passeggino (e figli annessi naturalmente). E` dei giorni scorsi la notizia di un`indagine nei confronti di un altro dei gruppi civici che nella calda estate di Seul hanno partecipato alle veglie di protesta contro l`importazione di carne bovina dagli USA, il "Stroller Mom Corps" (le Mamme con passeggino)", e l`iscrizione nel registro degli indagati per violazione della legge sulle dimostrazioni pubbliche e ostruzione del traffico di una di queste mamme, la 37enne Yu, cha ha visto la polizia perquisirle la casa e prelevare una sua foto con bimbo, scattale dal marito durante una delle veglie, come prova del reato. L`accusa rivolta a queste donne dalle forze dell`ordine e` sconcertante: portando con se` i figli alle veglie di protesta avrebbero infatti impedito alla polizia l`uso degli idranti e della forza allo scopo di disperdere i manifestanti. Va da se` che la presenza dei bambini ha anche inibito i manifestanti piu` facinorosi dal commettere azioni violente e infatti dove si trovavano le mamme, la folla ha sempre mantenuto un contegno decoroso  e ha sempre agito entro i limiti della legalita`. Qualcuno le ha criticate per aver messo in pericolo la sicurezza dei bambini. Qualcun altro le ha lodate per il loro coraggio. Qualcun altro ha chiesto comprensione per queste donne che non avevano altro modo per partecipare alle proteste che portando con se` i loro bambini. "Nessuno e` stato ferito dai passeggini e le mamme non hanno fatto  un colpo di stato usando i bambini come arma" ha scritto un blogger sul portale sudcoreano Daum. E anche il Partito Liberale (all`opposizione) ha criticato la mossa: "Dopo aver oppresso la popolazione e la religione, ora la polizia vuole sopprimere le mamme". E poi qualcuno si lamenta che le donne non vogliono fare piu` figli…

23 settembre
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Armi improprie: passeggino con bambini

La polizia sudcoreana ha un nuovo nemico: le mamme con passeggino (e figli annessi naturalmente). E` dei giorni scorsi la notizia di un`indagine nei confronti di un altro dei gruppi civici che nella calda estate di Seul hanno partecipato alle veglie di protesta contro l`importazione di carne bovina dagli USA, il "Stroller Mom Corps" (le Mamme con passeggino)", e l`iscrizione nel registro degli indagati per violazione della legge sulle dimostrazioni pubbliche e ostruzione del traffico di una di queste mamme, la 37enne Yu, cha ha visto la polizia perquisirle la casa e prelevare una sua foto con bimbo, scattale dal marito durante una delle veglie, come prova del reato. L`accusa rivolta a queste donne dalle forze dell`ordine e` sconcertante: portando con se` i figli alle veglie di protesta avrebbero infatti impedito alla polizia l`uso degli idranti e della forza allo scopo di disperdere i manifestanti. Va da se` che la presenza dei bambini ha anche inibito i manifestanti piu` facinorosi dal commettere azioni violente e infatti dove si trovavano le mamme, la folla ha sempre mantenuto un contegno decoroso  e ha sempre agito entro i limiti della legalita`. Qualcuno le ha criticate per aver messo in pericolo la sicurezza dei bambini. Qualcun altro le ha lodate per il loro coraggio. Qualcun altro ha chiesto comprensione per queste donne che non avevano altro modo per partecipare alle proteste che portando con se` i loro bambini. "Nessuno e` stato ferito dai passeggini e le mamme non hanno fatto  un colpo di stato usando i bambini come arma" ha scritto un blogger sul portale sudcoreano Daum. E anche il Partito Liberale (all`opposizione) ha criticato la mossa: "Dopo aver oppresso la popolazione e la religione, ora la polizia vuole sopprimere le mamme". E poi qualcuno si lamenta che le donne non vogliono fare piu` figli…

 

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