Mah?!
Io a volte mica lo capisco l’umorismo coreano. Se di umorismo si tratta…
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La Corea del Nord lancerà un satellite nello spazio
24 febbraio 2009
La Corea del Nord è sul punto di lanciare un missile con satellite nello spazio. In una nota affidata alla Kcna, l’agenzia di stampa del regime, Pyongyang spiega che si stanno portando avanti le operazioni di preparazione dell’operazione che, in base alle valutazioni degli esperti, potrebbe essere il test dei missili a lunga gittata di cui si parla da alcune settimane. «Attualmente è in corso a pieno ritmo la preparazione di un test di lancio per scopi di comunicazione satellitare», si legge nel dispaccio dell’agenzia.
La Corea del Nord ha in arsenale missili a medio raggio già dallo scorso anno, come parte dei suoi piani di rafforzamento degli armamenti. Si tratta, secondo il ‘libro bianco’ della Difesa sudcoreana, di una gamma di missili balistici intermedi capaci di percorrere fino a 3.000 chilometri – abbastanza per raggiungere le coste settentrionali dell’Australia – e trasportare testate nucleari fino a 650 chilogrammi. Il rapporto, riferisce l’agenzia sudcoreana Yonhap, non precisa il numero di armi disponibili a medio raggio, ma osserva che la Corea del Nord ha «lavorato all’uso operativo dal 2007» e ha iniziato i piani di sviluppo alla fine degli anni Novanta.
Pyongyang, che secondo relazioni dei servizi di intelligence, potrebbe testare un missile a lunga gittata entro fine mese, ha da ultimo rivendicato il diritto ai suoi programmi di «attività spaziale pacifica», pur ricevendo un duro monito da parte del segretario di Stato americano, Hillary Clinton. A luglio del 2006, la Corea del Nord ha lanciato quello che è considerato un Taepodong-2, testata a lunga gittata, mentre ad agosto del 1998, è stata la volta di un Taepodong-1, missile che ha sorvolato il Giappone per inabissarsi nelle acque del Pacifico senza provocare danni.
La Cina «ha preso atto» dell’annuncio di un prossimo lancio di un satellite da parte della Corea del Nord, che altri Paesi sospettano nasconda la volontà di condurre un test di un missile a lunga gittata. «I colloqui a sei (sul disarmo nucleare della Corea del Nord) stanno facendo progressi e ci auguriamo che le parti interessate proseguano su questa strada», ha detto un portavoce del ministero degli Esteri cinese. La Cina spera che «tutte le parti in causa continuino a lavorare per la pace e la stabilità nella penisola coreana e in tutta la regione», ha aggiunto il portavoce. Ai colloqui a sei partecipano le due Coree, la Cina, gli USA, il Giappone e la Russia.
La Corea del Nord lancerà un satellite nello spazio
24 febbraio 2009
La Corea del Nord è sul punto di lanciare un missile con satellite nello spazio. In una nota affidata alla Kcna, l’agenzia di stampa del regime, Pyongyang spiega che si stanno portando avanti le operazioni di preparazione dell’operazione che, in base alle valutazioni degli esperti, potrebbe essere il test dei missili a lunga gittata di cui si parla da alcune settimane. «Attualmente è in corso a pieno ritmo la preparazione di un test di lancio per scopi di comunicazione satellitare», si legge nel dispaccio dell’agenzia.
La Corea del Nord ha in arsenale missili a medio raggio già dallo scorso anno, come parte dei suoi piani di rafforzamento degli armamenti. Si tratta, secondo il ‘libro bianco’ della Difesa sudcoreana, di una gamma di missili balistici intermedi capaci di percorrere fino a 3.000 chilometri – abbastanza per raggiungere le coste settentrionali dell’Australia – e trasportare testate nucleari fino a 650 chilogrammi. Il rapporto, riferisce l’agenzia sudcoreana Yonhap, non precisa il numero di armi disponibili a medio raggio, ma osserva che la Corea del Nord ha «lavorato all’uso operativo dal 2007» e ha iniziato i piani di sviluppo alla fine degli anni Novanta.
Pyongyang, che secondo relazioni dei servizi di intelligence, potrebbe testare un missile a lunga gittata entro fine mese, ha da ultimo rivendicato il diritto ai suoi programmi di «attività spaziale pacifica», pur ricevendo un duro monito da parte del segretario di Stato americano, Hillary Clinton. A luglio del 2006, la Corea del Nord ha lanciato quello che è considerato un Taepodong-2, testata a lunga gittata, mentre ad agosto del 1998, è stata la volta di un Taepodong-1, missile che ha sorvolato il Giappone per inabissarsi nelle acque del Pacifico senza provocare danni.
La Cina «ha preso atto» dell’annuncio di un prossimo lancio di un satellite da parte della Corea del Nord, che altri Paesi sospettano nasconda la volontà di condurre un test di un missile a lunga gittata. «I colloqui a sei (sul disarmo nucleare della Corea del Nord) stanno facendo progressi e ci auguriamo che le parti interessate proseguano su questa strada», ha detto un portavoce del ministero degli Esteri cinese. La Cina spera che «tutte le parti in causa continuino a lavorare per la pace e la stabilità nella penisola coreana e in tutta la regione», ha aggiunto il portavoce. Ai colloqui a sei partecipano le due Coree, la Cina, gli USA, il Giappone e la Russia.
Nazione che vai (o che stai). Libri che trovi. Naturalmente ed inevitalmente, libri sulla Corea. 
Mettere piede in libreria per me è sempre un gran rischio. Non sono affetta da mania da shopping in generale, tranne che per i libri. Che poi finisce sempre che compro e non leggo (perché non ho più tempo!!!). Ma questi due titoli non ho potuto evitarli, e non credo che giaceranno intonsi sul mio comodino.
Il primo è Capire il confucianesimo di Jennifer Oldstone-Moore, Feltrinelli, 8,50 euro. Poche pagine, ma che avrei dovuto leggere prima di mettere il piede sul suolo coreano. Perché, come ha detto qualcuno, la Corea è lo stato più confuciano al mondo. Più ancora della Cina dove peraltro Confucio è nato. Ma in Cina un giorno è arrivato il comunismo (o qualcosa di simile), mentre in Corea (del sud), no. Pietà filiale, rispetto per gli anziani, sottomissione femminile. Credo che Confucio possa aiutarmi a capire parecchie peculiarità della cultura coreana. Adattarsi però è un’altra cosa.
Libro numero due: Dossier Corea, Geri Morellini, Cooper editore, 14 euro. La Corea in questione è la Corea del nord, naturalmente, dove l’autore è stato al seguito di una delegazione italiana per non so quale eccezionale evento. Ammetto che in un primo momento ero tentata di non acquistarlo. Mi sembrava infatti un bel compitino da bravo giornalista e nulla più. Tanti dati corretti, tante fonti autorevoli, ma poca vita vissuta, come invece il libro di Bruce Cummings recensito in precedenza o gli articoli di Andrei Lankov. Ma vuoi mettere uno storico che da una vita studia l’argomento con un giornalista capitato lì per caso? Però una lettura in più non fa mai male, e poi chissà, potrei avere torto e questo libro potrebbe davvero sorprendermi per la sua saggezza. Tanto vale provare no?
Nazione che vai (o che stai). Libri che trovi. Naturalmente ed inevitalmente, libri sulla Corea. 
Mettere piede in libreria per me è sempre un gran rischio. Non sono affetta da mania da shopping in generale, tranne che per i libri. Che poi finisce sempre che compro e non leggo (perché non ho più tempo!!!). Ma questi due titoli non ho potuto evitarli, e non credo che giaceranno intonsi sul mio comodino.
Il primo è Capire il confucianesimo di Jennifer Oldstone-Moore, Feltrinelli, 8,50 euro. Poche pagine, ma che avrei dovuto leggere prima di mettere il piede sul suolo coreano. Perché, come ha detto qualcuno, la Corea è lo stato più confuciano al mondo. Più ancora della Cina dove peraltro Confucio è nato. Ma in Cina un giorno è arrivato il comunismo (o qualcosa di simile), mentre in Corea (del sud), no. Pietà filiale, rispetto per gli anziani, sottomissione femminile. Credo che Confucio possa aiutarmi a capire parecchie peculiarità della cultura coreana. Adattarsi però è un’altra cosa.
Libro numero due: Dossier Corea, Geri Morellini, Cooper editore, 14 euro. La Corea in questione è la Corea del nord, naturalmente, dove l’autore è stato al seguito di una delegazione italiana per non so quale eccezionale evento. Ammetto che in un primo momento ero tentata di non acquistarlo. Mi sembrava infatti un bel compitino da bravo giornalista e nulla più. Tanti dati corretti, tante fonti autorevoli, ma poca vita vissuta, come invece il libro di Bruce Cummings recensito in precedenza o gli articoli di Andrei Lankov. Ma vuoi mettere uno storico che da una vita studia l’argomento con un giornalista capitato lì per caso? Però una lettura in più non fa mai male, e poi chissà, potrei avere torto e questo libro potrebbe davvero sorprendermi per la sua saggezza. Tanto vale provare no?
Copiato ora paro paro dal sito dell’ASCA (pubblicato tre ore fa):
COREA DEL NORD: KIM JONG-LI HA COMPIUTO 67 ANNI, GRANDE FESTA E MINACCE
- Seoul, 16 feb –
La Corea de Nord ha festeggiato il 67esimo compleanno del leader Kim Jong-Il, ”caro padre” del Paese a cui sono state rivolte calorose preghiere. In occasione della festa nazionale, tra le piu’ importanti del regime comunista, la Corea del Nord ha rinnovato la minaccia contro la Corea del Sud ed ha annunciato che sta preparando il lancio di un missile. Le strade, i ponti e gli edifici del Paese sono stati adornati di fiori, soprattutto di ‘kimjongilia’, il fiore nazionale, e sono state organizzate numerose manifestazioni celebrative in onore di Jong-Il, tra cui spettacoli di nuoto sincronizzato. ”Le esibizioni dei nuotatori hanno espresso in modo emozionante la smisurata reverenza della gente nei confronti di Kim Jong-Il”, ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana ‘Kcna’. Secondo quanto riferito dall’agenzia, il leader nordcoreano ha ricevuto gli appellativi di ”illustre comandante divino, ineguagliabile grande uomo della storia” e ”sole della nazione”. Lungo le zone di confine gl attivisti della Corea del Sud hanno lanciato volantini di denuncia nei confronti del 67enne considerato un pericoloso dittatore. Uno delle grandi mongolfiere da cui sono stati lanciati i volantini riportava la scritta ”rovesciate la dittatura di Kim Jong-Il”. La tensione nella penisola e’ molto alta, soprattutto a seguito di una serie crescente di minacce provenienti dalla Corea del Nord contro il governo conservatore di Seoul.
Sullo stesso argomento, consiglio anche la lettura dell’articolo di Donald Kirk su Asia Times Online: http://www.atimes.com/atimes/Korea/KB14Dg01.html
Copiato ora paro paro dal sito dell’ASCA (pubblicato tre ore fa):
COREA DEL NORD: KIM JONG-LI HA COMPIUTO 67 ANNI, GRANDE FESTA E MINACCE
- Seoul, 16 feb –
La Corea de Nord ha festeggiato il 67esimo compleanno del leader Kim Jong-Il, ”caro padre” del Paese a cui sono state rivolte calorose preghiere. In occasione della festa nazionale, tra le piu’ importanti del regime comunista, la Corea del Nord ha rinnovato la minaccia contro la Corea del Sud ed ha annunciato che sta preparando il lancio di un missile. Le strade, i ponti e gli edifici del Paese sono stati adornati di fiori, soprattutto di ‘kimjongilia’, il fiore nazionale, e sono state organizzate numerose manifestazioni celebrative in onore di Jong-Il, tra cui spettacoli di nuoto sincronizzato. ”Le esibizioni dei nuotatori hanno espresso in modo emozionante la smisurata reverenza della gente nei confronti di Kim Jong-Il”, ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana ‘Kcna’. Secondo quanto riferito dall’agenzia, il leader nordcoreano ha ricevuto gli appellativi di ”illustre comandante divino, ineguagliabile grande uomo della storia” e ”sole della nazione”. Lungo le zone di confine gl attivisti della Corea del Sud hanno lanciato volantini di denuncia nei confronti del 67enne considerato un pericoloso dittatore. Uno delle grandi mongolfiere da cui sono stati lanciati i volantini riportava la scritta ”rovesciate la dittatura di Kim Jong-Il”. La tensione nella penisola e’ molto alta, soprattutto a seguito di una serie crescente di minacce provenienti dalla Corea del Nord contro il governo conservatore di Seoul.
Sullo stesso argomento, consiglio anche la lettura dell’articolo di Donald Kirk su Asia Times Online: http://www.atimes.com/atimes/Korea/KB14Dg01.html