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Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

Archive for giugno, 2010

29 giugno
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60 anni

Schermata-2010-06-25-a-08_02_11

29 giugno
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60 anni

Schermata-2010-06-25-a-08_02_11

28 giugno
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Finiti i mondiali

Le due squadre coreane sono uscite dal Mondiale. Peccato, perché pare che il calcio abbia rasserenato gli animi di entrambe le nazioni, o per lo meno abbia permesso di accantonare per un po’ le questioni politiche, almeno finché la palla ha continuato a girare (leggi l’articolo su Global Voice on line).

Finito il sogno, la realtà ritorna e ha il volto di Obama che al G20 in Canada chiede il sostegno della comunità internazionale per la Corea del sud. E pare che intanto, e di nascosto, gli USA abbiano portato armi pesanti a Panmunjong, sul confine tra le due Coree. Reazioni: Pyongyang si arrabbia e minaccia. QUI l’articolo del Corriere della sera. E QUI quello di Repubblica.

E su Il Post, tra le 10 cose che ha detto Leon Panetta, capo della CIA nominato un anno e mezzo fa da Obama, sulla sicurezza internazionale, anche questa sulla Corea del nord: “(L’attacco della Corea del Nord alla nave sudocreana) può essere stato parte di un piano di Kim Jong-il per dare forza e credibilità a suo figlio – che è giovane e inesperto — in vista della successione, soprattutto con i militari che non sanno cosa aspettarsi da lui. Tutte le provocazioni che vediamo stanno in questo disegno, e questo può portarci a un periodo molto pericoloso. Ma non penso che si evolverà in un confronto militare. Sono 40 anni che assistiamo a questo genere di cose: alla fine, fanno sempre un passo indietro e credo lo faranno anche questa volta”

28 giugno
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Finiti i mondiali

Le due squadre coreane sono uscite dal Mondiale. Peccato, perché pare che il calcio abbia rasserenato gli animi di entrambe le nazioni, o per lo meno abbia permesso di accantonare per un po’ le questioni politiche, almeno finché la palla ha continuato a girare (leggi l’articolo su Global Voice on line).

Finito il sogno, la realtà ritorna e ha il volto di Obama che al G20 in Canada chiede il sostegno della comunità internazionale per la Corea del sud. E pare che intanto, e di nascosto, gli USA abbiano portato armi pesanti a Panmunjong, sul confine tra le due Coree. Reazioni: Pyongyang si arrabbia e minaccia. QUI l’articolo del Corriere della sera. E QUI quello di Repubblica.

E su Il Post, tra le 10 cose che ha detto Leon Panetta, capo della CIA nominato un anno e mezzo fa da Obama, sulla sicurezza internazionale, anche questa sulla Corea del nord: “(L’attacco della Corea del Nord alla nave sudocreana) può essere stato parte di un piano di Kim Jong-il per dare forza e credibilità a suo figlio – che è giovane e inesperto — in vista della successione, soprattutto con i militari che non sanno cosa aspettarsi da lui. Tutte le provocazioni che vediamo stanno in questo disegno, e questo può portarci a un periodo molto pericoloso. Ma non penso che si evolverà in un confronto militare. Sono 40 anni che assistiamo a questo genere di cose: alla fine, fanno sempre un passo indietro e credo lo faranno anche questa volta”

23 giugno
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Non solo calcio

Su Repubblica le immagini dei palloni in volo verso la Corea del nord. Una delle più note manifestazioni di protesta contro il regime coreano.

23 giugno
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Non solo calcio

Su Repubblica le immagini dei palloni in volo verso la Corea del nord. Una delle più note manifestazioni di protesta contro il regime coreano.

23 giugno
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Passata

La Corea del sud è stata promossa. Ai mondiali, visto che il tema del giorno è quello. L’articoletto QUI. La Corea del nord invece…

23 giugno
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Passata

La Corea del sud è stata promossa. Ai mondiali, visto che il tema del giorno è quello. L’articoletto QUI. La Corea del nord invece…

18 giugno
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Ci immaginiamo la guerra?

Beh, leggere questo post pubblicato da Il Post mi mette un po’ di inquietudine. Riporto: "Sul sito web ufficiale della città è comparso l’annuncio per un concorso che invita la popolazione a scrivere un breve testo su «cosa potrebbe accadere nel caso di una guerra moderna». Ipotesi, consigli e suggerimenti, dicono gli amministratori, saranno poi utilizzati nel corso delle prossime manovre militari per migliorare la risposta dell’esercito nel caso di un conflitto con lo storico nemico a nord."

Pensare la guerra non vuol dire fare la guerra. E pensare al peggio può essere anche un modo per prepararsi ad evitarlo. Ma non mi convince. Non era meglio indire un concorso del tipo "Come è possibile evitare la guerra?" o "Come ricucire le relazioni tra le due Coree?".  Ma forse all’attuale amministrazione questo non interessa.

18 giugno
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Ci immaginiamo la guerra?

Beh, leggere questo post pubblicato da Il Post mi mette un po’ di inquietudine. Riporto: "Sul sito web ufficiale della città è comparso l’annuncio per un concorso che invita la popolazione a scrivere un breve testo su «cosa potrebbe accadere nel caso di una guerra moderna». Ipotesi, consigli e suggerimenti, dicono gli amministratori, saranno poi utilizzati nel corso delle prossime manovre militari per migliorare la risposta dell’esercito nel caso di un conflitto con lo storico nemico a nord."

Pensare la guerra non vuol dire fare la guerra. E pensare al peggio può essere anche un modo per prepararsi ad evitarlo. Ma non mi convince. Non era meglio indire un concorso del tipo "Come è possibile evitare la guerra?" o "Come ricucire le relazioni tra le due Coree?".  Ma forse all’attuale amministrazione questo non interessa.

 

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