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Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

Archive for luglio, 2010

23 luglio
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Freddy Nietzsche

Dove Matteo Bordone parla della Corea e di Starcraft 2. Non che dica molto, ma parla della Corea.

23 luglio
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Freddy Nietzsche

Dove Matteo Bordone parla della Corea e di Starcraft 2. Non che dica molto, ma parla della Corea.

19 luglio
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Festival del fango

Ne avevo già parlato in un altro piccolo post, del festival del fango di Boryeong, dove peraltro non sono mai stata. Però oggi Repubblica gli dedica una galleria di immagini. QUI.

19 luglio
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Festival del fango

Ne avevo già parlato in un altro piccolo post, del festival del fango di Boryeong, dove peraltro non sono mai stata. Però oggi Repubblica gli dedica una galleria di immagini. QUI.

15 luglio
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Agenzie di stampa

Lo so. Dalla barra a sinistra sono spariti i links. O meglio, ne sono rimasti solo alcuni. Mea culpa, devo assolutamente trovare il tempo di rimettere a posto le cose, soprattutto dopo aver trovato il sito dell'agenzia di stampa nordcoreana Korean News. Cui associo, per par condicio, quella della Corea del sud, Yonhap.

15 luglio
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Agenzie di stampa

Lo so. Dalla barra a sinistra sono spariti i links. O meglio, ne sono rimasti solo alcuni. Mea culpa, devo assolutamente trovare il tempo di rimettere a posto le cose, soprattutto dopo aver trovato il sito dell'agenzia di stampa nordcoreana Korean News. Cui associo, per par condicio, quella della Corea del sud, Yonhap.

14 luglio
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Mai più guerra in Corea

Ho ricevuto questa mail giusto oggi e ho pensato di pubblicarla, nonostante il contenuto. Dietro e dopo tante belle parole per la pace arriva infatti inaspettato il panegerico del Rev. Moon. Ma la Corea è anche questo, a volte. E poi a qualcuno potrebbe anche interessare. Comunque, l’associazione dell’iniziativa di cui sotto è QUESTA. Da con confondersi con QUEST’ALTRA, che ha a che fare con la Corea del nord. Entrambi i siti di cui sopra sono comunque interessanti e meritano la visita.

 Mai più guerra in Corea!

Edifichiamo la Pace

 Cheong Pyeong, Corea

Giovedì 8 luglio 2010

 L’Associazione per l’Amicizia Italia Korea, con la sua vice presidente Duk Num Lee , era presente, nella splendida cornice del lago Cheong Pyeong, a due ore da Seul, capitale della Corea del Sud, sulla piazza antistante il “Museo Cheon Jeong Gung”, presso  il “Centro di Formazione per le cose del Cielo e della Terra” giovedì 8 luglio 2010 alle ore 10,00 del mattino (ora della Corea – 3,00 ora italiana), dove si è tenuta una importante manifestazione per preservare la Corea da una nuova guerra fratricida e per gettare le basi per la costruzione della Pace mondiale.

Tale manifestazione fortemente voluta dal Dott. Rev. Sun Myung Moon, originario del nord della Corea, è stata organizzata dalla: TONGILGYO INTERNATIONAL, dalla UPF INTERNATIONAL (con la partecipazione di molte altre organizzazioni mondiali che operano per la Pace e la riconciliazione) le uniche che, in questo momento drammatico delle relazioni tra le due Coree, hanno ancora possibilità di essere presenti nella Corea del Nord.

Esse intendono, quindi, agire da mediatore nei negoziati tra il governo della Corea del Nord con il Governo Sud Coreano.

Erano presenti almeno 12.000 persone: rappresentanti di 192 paesi di etnie razze e religioni diverse, tra cui Capi di Stato, leader delle società civile e delle innumerevoli ONG, accreditate presso le Nazioni Unite.

La manifestazione è stata trasmessa via web in ogni continente.

Il Significato e l’Importanza di questa mobilitazione

Questa speciale iniziativa è connessa alla situazione di emergenza che sta affrontando la penisola coreana, in questo momento, a 60 anni da una guerra che causò la morte di tre milioni di persone e distrusse i due terzi del paese.

Il 25 giugno 1950 segnò l’inizio della Guerra di Corea. A quel tempo 16 nazioni sotto la direzione dell’ONU hanno protetto la Corea e, senza saperlo, hanno salvato la vita ad un uomo, diventato negli anni, estremamente importante per la rinascita e la riunificazione della penisola del Calmo Mattino.

A quel tempo il Dott. Moon, vittima del governo comunista per la sua fede religiosa, era prigioniero ad Hung-Nam nel campo di lavori forzati, in Corea del Nord.

Dopo la liberazione, e prima che il paese venisse diviso al 38° parallelo, si rifugiò al Sud e da allora ha dato vita ad un lavoro incredibile per la riappacificazione e riunificazione della sua terra.

In concomitanza alle molteplici iniziative di pace realizzate a livello mondiale, la pace e la riunificazione della sua Patria è stato uno degli impegni primari di quest’uomo dedicato alla costruzione del Regno di Pace, agognato da tutte le generazioni.

Dal 21 al 27 ottobre del 1974 lo vediamo impegnato con 700 persone, provenienti da molte paesi, davanti alle Nazioni Unite a New York in una manifestazione e digiuno che dura 7 giorni per difendere i Diritti Umani (calpestati da tempo) di centinaia di donne giapponesi residenti nella Corea del nord.

Il 7 giugno del 1975 nel momento di maggior tensione tra la Corea del Nord e Corea del Sud, raduna a Seul personalità da 60 nazioni del mondo nella “Manifestazione mondiale per la Libertà della Korea” che vede la presenza di 1.200.000 persone.

Il 1 giugno del 1987 raccogliendo il lavoro svolto fin dal novembre 1981, in molte nazioni del mondo, organizza a Seul il “Summit Council for World Peace” e inaugura la Federazione dei Cittadini per l’Unificazione della Patria fondata  il precedente 15 maggio 1987.

Con tali iniziative prepara la strada per una eccezionale presenza della sua organizzazione nelle attività di accoglienza e servizio agli atleti che parteciperanno nel 1988 alle Olimpiadi di Seul.

Sempre per ottenere un maggior coinvolgimento delle 6 nazioni ( USA, Russia, Cina , Giappone, Corea del Sud e Corea Del Nord) responsabili della stabilità della Corea, incontra Mikhail Gorbaciov nel 1990 a Mosca, e nel 1991, mettendo a rischio la  sua stessa vita, vola a Pyoung-Yang dove incontra Kim Il Sung, il leader della Corea del Nord. In quell’occasione viene stipulato un impegno da parte di tutto il Movimento dell’Unificazione per il sostegno e lo sviluppo della Corea del Nord.

Viene aperta, negli anni a seguire, una serie di canali per il miglioramento della qualità della vita del popolo nord coreano. Vengono costruite case, industrie, attività sociali e riversati aiuti umanitari da parte anche di ONG mondiali.

In questi ultimi anni purtroppo la situazione tra le due nazioni si è fatta sempre più tesa: prima  l’arricchimento dell’uranio nelle centrali nord Coreane, con la possibilità di realizzare ordigni nucleari, e poi il lancio dei missili nel mare del Giappone.

Ora il recente affondamento della nave “Chonan”, causato da una torpedine lanciata da una nave della corea del nord, ha aperto un confronto molto pericoloso tra il Nord ed il Sud Corea.

C’è stata anche la rottura delle relazioni con la Corea del Nord ed il congelamento del tavolo del “Dialogo tra le 6 Nazioni”, che durava già da tempo.

Ora non ci sono più linee formali di comunicazioni aperte, ciò significa che sarà molto difficile prevenire sia incidenti militari, che una guerra aperta.

In questo momento il Dott. Moon (nativo della Korea del Nord ed ancora ascoltato da Kim Jon Il il dittatore nord Coreano) ed i rappresentanti del Movimento dell’Unificazione, sono l’unico canale di comunicazione rimasto aperto e quindi diventa necessario far conoscere che i suoi intenti di riconciliazione servono, oltre ad aiutare a superare questo grande pericolo attuale, anche ad offrire una grande opportunità per la Pace, la giustizia e la fratellanza nel territorio.

Tutto questo ha avuto un grande passo avanti la mattina dell’8 luglio 2010 quando si è tenuta la

“Convention per Ereditare l’insegnamento e l’esempio dei Veri Genitori affinché si possa stabilire saldamente la sovranità del Genitore del Cielo, della Terra e dell’Umanità”.

Il Dott Moon (90 anni, già candidato al Premio Nobel per la Pace) e la Signora Moon, da anni nel loro ruolo di Veri Genitori, sono stati nominati  “Re e Regina della Pace” ( titolo a loro conferito in molte nazioni del mondo per il loro impegno a favore della pace, che dura da più di mezzo secolo) hanno trasferito formalmente il loro insegnamento e messaggio (8 testi dei più di 2000) a tutti i rappresentanti delle nazioni. A rendere universale tale convention, c’è stata anche la partecipazione dei rappresentanti delle maggiori religioni e nazioni del Mondo.

Questa “Convention” ha segnato l’inizio del nuovo mondo di Pace, proclamato davanti al Cielo ed alla Terra. E’ un momento storico di transizione per l’umanità che sta entrando in una Nuova Era, dove l’impegno di ognuno di noi è di formare e vivere come nuove “vere” famiglie, (basate sulla natura umana originale), attraverso le quali uomini nuovi e veri: nonni, genitori, e nipoti, possono entrare, mano nella mano, nel nuovo Regno della Pace che è ed è stata la speranza e la meta di tutte le generazioni dell’Umanità.

Nella nostra vita, la costruzione della pace comincia dalle piccole azioni d’ogni giorno, con uno spirito e una visione che sappiano a dare questo respiro alle nostre attività in qualsiasi campo. Questo vale davvero e per tutti.

La nostra famiglia è sicuramente il luogo privilegiato dove possiamo vivere queste esperienze. La stessa filosofia di una “Famiglia mondiale con un unico Dio” ci fa inoltre riflettere sull’importanza della “piccola” famiglia di cui facciamo parte: piccola, certo, ma fondamentale per costruire insieme, mano nella mano, la grande famiglia globale.

 

L’Associazione per l’Amicizia  Italia Korea, ha finalità Culturali, Educative, umanitarie.

Vuole essere una spinta a superare, andare oltre, eliminare la divisione del 38° parallelo in Corea ma anche una spinta a superare, andare oltre, eliminare le divisioni che sono dentro di noi e tra di noi, nelle nostre famiglie, nella nostra comunità. Un impegno di cambiamento per il bene di due nazioni.

 Il presidente

Mauro Sarasso

14 luglio
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Mai più guerra in Corea

Ho ricevuto questa mail giusto oggi e ho pensato di pubblicarla, nonostante il contenuto. Dietro e dopo tante belle parole per la pace arriva infatti inaspettato il panegerico del Rev. Moon. Ma la Corea è anche questo, a volte. E poi a qualcuno potrebbe anche interessare. Comunque, l’associazione dell’iniziativa di cui sotto è QUESTA. Da con confondersi con QUEST’ALTRA, che ha a che fare con la Corea del nord. Entrambi i siti di cui sopra sono comunque interessanti e meritano la visita.

 Mai più guerra in Corea!

Edifichiamo la Pace

 Cheong Pyeong, Corea

Giovedì 8 luglio 2010

 L’Associazione per l’Amicizia Italia Korea, con la sua vice presidente Duk Num Lee , era presente, nella splendida cornice del lago Cheong Pyeong, a due ore da Seul, capitale della Corea del Sud, sulla piazza antistante il “Museo Cheon Jeong Gung”, presso  il “Centro di Formazione per le cose del Cielo e della Terra” giovedì 8 luglio 2010 alle ore 10,00 del mattino (ora della Corea – 3,00 ora italiana), dove si è tenuta una importante manifestazione per preservare la Corea da una nuova guerra fratricida e per gettare le basi per la costruzione della Pace mondiale.

Tale manifestazione fortemente voluta dal Dott. Rev. Sun Myung Moon, originario del nord della Corea, è stata organizzata dalla: TONGILGYO INTERNATIONAL, dalla UPF INTERNATIONAL (con la partecipazione di molte altre organizzazioni mondiali che operano per la Pace e la riconciliazione) le uniche che, in questo momento drammatico delle relazioni tra le due Coree, hanno ancora possibilità di essere presenti nella Corea del Nord.

Esse intendono, quindi, agire da mediatore nei negoziati tra il governo della Corea del Nord con il Governo Sud Coreano.

Erano presenti almeno 12.000 persone: rappresentanti di 192 paesi di etnie razze e religioni diverse, tra cui Capi di Stato, leader delle società civile e delle innumerevoli ONG, accreditate presso le Nazioni Unite.

La manifestazione è stata trasmessa via web in ogni continente.

Il Significato e l’Importanza di questa mobilitazione

Questa speciale iniziativa è connessa alla situazione di emergenza che sta affrontando la penisola coreana, in questo momento, a 60 anni da una guerra che causò la morte di tre milioni di persone e distrusse i due terzi del paese.

Il 25 giugno 1950 segnò l’inizio della Guerra di Corea. A quel tempo 16 nazioni sotto la direzione dell’ONU hanno protetto la Corea e, senza saperlo, hanno salvato la vita ad un uomo, diventato negli anni, estremamente importante per la rinascita e la riunificazione della penisola del Calmo Mattino.

A quel tempo il Dott. Moon, vittima del governo comunista per la sua fede religiosa, era prigioniero ad Hung-Nam nel campo di lavori forzati, in Corea del Nord.

Dopo la liberazione, e prima che il paese venisse diviso al 38° parallelo, si rifugiò al Sud e da allora ha dato vita ad un lavoro incredibile per la riappacificazione e riunificazione della sua terra.

In concomitanza alle molteplici iniziative di pace realizzate a livello mondiale, la pace e la riunificazione della sua Patria è stato uno degli impegni primari di quest’uomo dedicato alla costruzione del Regno di Pace, agognato da tutte le generazioni.

Dal 21 al 27 ottobre del 1974 lo vediamo impegnato con 700 persone, provenienti da molte paesi, davanti alle Nazioni Unite a New York in una manifestazione e digiuno che dura 7 giorni per difendere i Diritti Umani (calpestati da tempo) di centinaia di donne giapponesi residenti nella Corea del nord.

Il 7 giugno del 1975 nel momento di maggior tensione tra la Corea del Nord e Corea del Sud, raduna a Seul personalità da 60 nazioni del mondo nella “Manifestazione mondiale per la Libertà della Korea” che vede la presenza di 1.200.000 persone.

Il 1 giugno del 1987 raccogliendo il lavoro svolto fin dal novembre 1981, in molte nazioni del mondo, organizza a Seul il “Summit Council for World Peace” e inaugura la Federazione dei Cittadini per l’Unificazione della Patria fondata  il precedente 15 maggio 1987.

Con tali iniziative prepara la strada per una eccezionale presenza della sua organizzazione nelle attività di accoglienza e servizio agli atleti che parteciperanno nel 1988 alle Olimpiadi di Seul.

Sempre per ottenere un maggior coinvolgimento delle 6 nazioni ( USA, Russia, Cina , Giappone, Corea del Sud e Corea Del Nord) responsabili della stabilità della Corea, incontra Mikhail Gorbaciov nel 1990 a Mosca, e nel 1991, mettendo a rischio la  sua stessa vita, vola a Pyoung-Yang dove incontra Kim Il Sung, il leader della Corea del Nord. In quell’occasione viene stipulato un impegno da parte di tutto il Movimento dell’Unificazione per il sostegno e lo sviluppo della Corea del Nord.

Viene aperta, negli anni a seguire, una serie di canali per il miglioramento della qualità della vita del popolo nord coreano. Vengono costruite case, industrie, attività sociali e riversati aiuti umanitari da parte anche di ONG mondiali.

In questi ultimi anni purtroppo la situazione tra le due nazioni si è fatta sempre più tesa: prima  l’arricchimento dell’uranio nelle centrali nord Coreane, con la possibilità di realizzare ordigni nucleari, e poi il lancio dei missili nel mare del Giappone.

Ora il recente affondamento della nave “Chonan”, causato da una torpedine lanciata da una nave della corea del nord, ha aperto un confronto molto pericoloso tra il Nord ed il Sud Corea.

C’è stata anche la rottura delle relazioni con la Corea del Nord ed il congelamento del tavolo del “Dialogo tra le 6 Nazioni”, che durava già da tempo.

Ora non ci sono più linee formali di comunicazioni aperte, ciò significa che sarà molto difficile prevenire sia incidenti militari, che una guerra aperta.

In questo momento il Dott. Moon (nativo della Korea del Nord ed ancora ascoltato da Kim Jon Il il dittatore nord Coreano) ed i rappresentanti del Movimento dell’Unificazione, sono l’unico canale di comunicazione rimasto aperto e quindi diventa necessario far conoscere che i suoi intenti di riconciliazione servono, oltre ad aiutare a superare questo grande pericolo attuale, anche ad offrire una grande opportunità per la Pace, la giustizia e la fratellanza nel territorio.

Tutto questo ha avuto un grande passo avanti la mattina dell’8 luglio 2010 quando si è tenuta la

“Convention per Ereditare l’insegnamento e l’esempio dei Veri Genitori affinché si possa stabilire saldamente la sovranità del Genitore del Cielo, della Terra e dell’Umanità”.

Il Dott Moon (90 anni, già candidato al Premio Nobel per la Pace) e la Signora Moon, da anni nel loro ruolo di Veri Genitori, sono stati nominati  “Re e Regina della Pace” ( titolo a loro conferito in molte nazioni del mondo per il loro impegno a favore della pace, che dura da più di mezzo secolo) hanno trasferito formalmente il loro insegnamento e messaggio (8 testi dei più di 2000) a tutti i rappresentanti delle nazioni. A rendere universale tale convention, c’è stata anche la partecipazione dei rappresentanti delle maggiori religioni e nazioni del Mondo.

Questa “Convention” ha segnato l’inizio del nuovo mondo di Pace, proclamato davanti al Cielo ed alla Terra. E’ un momento storico di transizione per l’umanità che sta entrando in una Nuova Era, dove l’impegno di ognuno di noi è di formare e vivere come nuove “vere” famiglie, (basate sulla natura umana originale), attraverso le quali uomini nuovi e veri: nonni, genitori, e nipoti, possono entrare, mano nella mano, nel nuovo Regno della Pace che è ed è stata la speranza e la meta di tutte le generazioni dell’Umanità.

Nella nostra vita, la costruzione della pace comincia dalle piccole azioni d’ogni giorno, con uno spirito e una visione che sappiano a dare questo respiro alle nostre attività in qualsiasi campo. Questo vale davvero e per tutti.

La nostra famiglia è sicuramente il luogo privilegiato dove possiamo vivere queste esperienze. La stessa filosofia di una “Famiglia mondiale con un unico Dio” ci fa inoltre riflettere sull’importanza della “piccola” famiglia di cui facciamo parte: piccola, certo, ma fondamentale per costruire insieme, mano nella mano, la grande famiglia globale.

 

L’Associazione per l’Amicizia  Italia Korea, ha finalità Culturali, Educative, umanitarie.

Vuole essere una spinta a superare, andare oltre, eliminare la divisione del 38° parallelo in Corea ma anche una spinta a superare, andare oltre, eliminare le divisioni che sono dentro di noi e tra di noi, nelle nostre famiglie, nella nostra comunità. Un impegno di cambiamento per il bene di due nazioni.

 Il presidente

Mauro Sarasso

12 luglio
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Il bel canto è coreano

Su Internazionale di questa settimana segnalo un articolo tratto dalla Suddeutsche Zeitung e dedicata all’invasione dei coristi coreani nei teatri dell’Opera tedeschi. Curioso.

Germania

Il bel canto è coreano

Nei teatri dell’opera tedeschi ci sono sempre più coristi provenienti dalla Corea del Sud. Sono cantanti molto preparati. E sul lavoro sono più realisti dei loro colleghi europei.

12 luglio
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Il bel canto è coreano

Su Internazionale di questa settimana segnalo un articolo tratto dalla Suddeutsche Zeitung e dedicata all’invasione dei coristi coreani nei teatri dell’Opera tedeschi. Curioso.

Germania

Il bel canto è coreano

Nei teatri dell’opera tedeschi ci sono sempre più coristi provenienti dalla Corea del Sud. Sono cantanti molto preparati. E sul lavoro sono più realisti dei loro colleghi europei.

 

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