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Italia Corea e il resto

Quando per un piede solo due scarpe non bastano

05 dicembre
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The new blogggg!

Ce l’ho fatta e per ora trasloco qui. Viva!

24 novembre
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Bye bye Splinder

Va bene, ormai aggiorno a singhiozzo, ma questo blog è sempre una parte (importante) della mia vita, anche quando mi scordo che esiste. Purtroppo oggi ho scoperto che Splinder chiude i battenti, anzi i blog. I dettagli li trovate in questo articolo del Post: http://www.ilpost.it/2011/11/24/dada-rinuncia-offerta-banzai-splinder/. Devo cercare un altro posto. Taslocare, virtualmente. E' la mia prima volta. Forse non sarà l'ultima. Mi dispiace. Farò sapere il nuovo indirizzo non appena mi sarò sistemata. Bye bye Splinder. Ti ho voluto bene.

28 ottobre
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Korea Young Design a Milano

Dal 28 ottobre all'8 dicembre la Triennale di Milano ospita Vitality. Korea Young Design, una mostra-selezione dei più interessanti lavori dei designer coreani contemporanei. QUI il link all'evento.

05 ottobre
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Comma ammazza blog

Mi permetto per una volta di non parlare della Corea ma di Italia, perché seppure piccolo il mio blog fa parte di una più grande famiglia, quella cosa, quale che sia,  che viene chiamata società della rete e che ha nella libertà di parola ed espressione la sua più grande forza. Quindi ho deciso di aderire e di postare qui il post a rete unificata di Valigia Blu, come mio piccolo contributo alla battaglia contro il comma 29 del ddl sulla riforma delle intercettazioni.

Comma ammazza-blog: un post a Rete unificata #noleggebavaglio

NO LEGGE BAVAGLIO ALLA RETE_2vers.jpg
Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?

Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione. 

 

Cosa è la rettifica? 

La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi. 

 

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 

La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito. 

 

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 

La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata. 

 

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 

E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri. 

 

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?

La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso. 

 

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?

Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

 

QUI l'articolo completo

 

@valigia blu – riproduzione consigliata

 

02 ottobre
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Cristina yeyo!

Chi ha visto la tv coreana conosce sicuramente l'Italiana più famosa in Corea del sud… Cristina Confalonieri da Milano.

Qui, da You tube, una divertente puntata di non so quale show con Cristina ospite: 

http://www.youtube.com/watch?v=SI1W4UwHoKU&feature=player_embedded

13 settembre
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Sbarchi (non a Lampedusa questa volta)

Sul Post la storia della barca intercettata dalla guardia costiera giapponese al largo della penisola di Noto, nella prefettura di Ishikawa. Sono in nove, nordcoreani, e cercano di raggiungere la Corea del sud. QUI il link.

03 settembre
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Crociera in Corea del nord

Ovvero la rinascita del vecchio tour sudcoreano sul Monte Kumgang, bloccato nel 2007 dopo l’uccisione di una turista sudcoreana da parte di un soldato dell’esercito del Nord. Spodestati i sudcoreani – o forse sarebbe meglio dire espropriati -, è la Corea del nord a “prendere il comando” organizzando crociere per cinesi. QUI l'articolo del Corriere.

02 settembre
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Pazzi per Hermés

hemesL'amore del coreani per i brand non ha fine. Ora il "must" della stagione è la Birkins Bag di Hermés e allora… tutti in coda per comprarla. Anzi: in lista d'attesa perché, da vero bene di lusso che si rispetti, viene venduta con il contagoccie. I coreani in lista d'attesa per la borsa sono più di 1000, e la borsa costa circa 10 milioni di won (più o meno 7.000 euro).

Niente di nuovo sotto il sole, solo un piccola curiosità, ma l'articolo del Choson Ilbo che riporta la notizia (QUI il link) amplia la prospettiva con qualche numero: secondo l'istituto di ricerche di mercato Euromonitor infatti la spessa media per beni di lusso è pari al 5% delle entrati di una famiglia media coreana, contro il "solo" 4% del vicino Giappone, che già non scherza. E il "povero" Hermés, grazie ai compratori asiatici di Cina, Giappone e Corea, ha visto i suoi profitti netti salire del 50% l'anno.

30 agosto
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Censura in Corea del sud

Dal sito di Global Voice, un articolo (in inglese) sulla censura sudcoreana. Bersaglio: i testi delle canzoni, considerati "inappropriati" per le giovani orecchie dei coreani under 19. Causa: riferimenti all'alcool. C'è però chi si non ci sta e protesta. QUI l'articolo.

13 agosto
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La Corea del nord e i mondi vituali

La Corea del nord a caccia di soldi si rivolge ai mondi vituali dei giochi di ruolo.  QUI l'articolo de La Repubblica.

 

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